ONORE ALLA PRIMA “CARTA”!

Non si tratta certo della pagina più importante e neppure della più antica del nostro prezioso e poderoso archivio storico, anzi….; vogliamo ugualmente renderle omaggio, come si fa al taglio di ogni nastro, quale segno ben augurante per l’avvio di questa nostra impegnativa operazione:

SIGNORE E SIGNORI, ECCO A VOI LA CARTA NUMERO 1!!!

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E’ stata un’operazione molto complessa,  superando non pochi passaggi in Soprintendenza, poi tutti gli aspetti legati  alle attrezzature: progettazione e realizzazione di un robusto e preciso supporto di posizionamento e di illuminazione;  individuazione di una super-fotocamera, da ben 46 Mpixel,  concessa dalla Ferramenta Vanoli, che ci permette di stare alla pari, ma spesso anche davanti, alle migliori ditte del settore; su un potente portatile, offerto da Linea Gestioni, abbiamo individuato un software evoluto in grado di controllare e gestire ogni passo della fotocamera per l’acquisizione delle immagini in alta risoluzione, che vengono memorizzate su due hard disk esterni da parecchi Terabyte, consentendo sicure operazioni di backup.

UN PROTOCOLLO RIGOROSO

Abbiamo poi affrontato gli aspetti organizzativi col Comune; vista l’importanza dei documenti, abbiamo fortemente voluto studiare un protocollo rigorosissimo di consegna e di scarico controllato dei documenti, a tutela nostra e del Comune:

  • l’archivista del comune Ilaria Fiori conta e controlla preventivamente un certo numero di documenti da digitalizzare, e redige un verbale di consegna, in duplice copia, con specificato numero, nome e posizione di ogni carta; gli AdR verificano e sottoscrivono il verbale, e procedono alla digitalizzazione che può durare anche parecchi giorni; ogni volta i documenti vengono momentaneamente collocati in comune in un altro armadio sicuro e sotto chiave;
  • finita la digitalizzazione di quella fase, i documenti vengono riconsegnati, e controllati da Ilaria Fiori per redigere il verbale di scarico, e riposti in archivio dalla stessa archivista e solo dopo,  si dà inizio alla fase successiva come sopra detto, e così via.

CODIFICA DI FILE E DI DOCUMENTI

Un aspetto poco appariscente,  ma molto importante, è la codifica degli antichi documenti; abbiamo infatti progettato  un file di excel capace di generare automaticamente  un codice univoco per ogni singola carta, identificando però anche  il faldone di appartenenza, il fascicolo, il sottofascicolo e pure l’argomento; crediamo che sia anche un’occasione per il Comune per una verifica approfondita di tutti i documenti dopo la basilare prima catalogazione del dott. Marco Migliorini, risalente agli anni ’90.

PARTENZA!

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Fra circa un mese saremo in grado di ben stimare i tempi complessivi di digitalizzazione, che occuperanno sicuramente parecchi mesi, trattandosi di decine di migliaia di foto, che verranno ulteriormente frazionate in formati diversi per specifici scopi, superando così i 100.000 file, oltre ad essere ritagliate in coerenza con le migliori specifiche archivistiche. In parallelo, ma con un certo sfasamento temporale, creeremo anche un grande database compatibile con gli standard internazionali di catalogazione storica; lo stesso database, che sarà disponibile sul nostro sito degli Amici della Rocca,  consentirà la libera e gratuita consultazione ed anche il download da parte di qualunque appassionato; noi crediamo che in questo modo Soncino possa acquisire  maggior centralità e importanza fra i vari centri di interesse che si affacciano sullo sterminato mondo di internet, stimolando legami e iniziative che potranno innalzare  il prestigio del nostro borgo.

A presto,

Mauro Belviolandi

ps. allego l’articolo de’ La Provincia

AdR - ArchivioDS (1)

 

2 risposte a "ARCHIVIAZIONE DIGITALE… Argomento 001, Fascicolo 001, Sottofascicolo 001, carta 001…."

  1. Non vedo molti commenti, ma lo sappiamo i soncinesi “doc” sono persone che non si sbilanciano mai!!!
    Io invece si:
    Complimenti, BRAVI.
    È nata WikiRocca!
    Chissà vicino a quelle immagini quanti studi, documenti potranno essere linkati, usandole come tasselli iniziali o intermedi di un discorso più ampio.

    Anche un modo efficiente per garantire per l’eternità il furto. Bravi ancora.

    Peccato che queste cose siano “volontariato” .

    Dovrebbero essere attività pubbliche pagate quindi anche da quei cittadini che, per arretratezza antropologica, se ne fregano di questi documenti.
    Bravi ancora. Tenete duro.
    Giacomo Cangini.

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