SPECIALE SERATA AMICI della ROCCA

Venerdì prossimo, 10/02/2023, alle ore 21, presso la sala convegni della ex filanda Meroni, ci ritroveremo per una interessante serata.

Prima parte: due parole sul restauro e l’attivazione dei Matèi, i due “mori” che presto torneranno a battere le ore e i quarti d’ora nella piazza del comune.

Si tratta di una tradizione soncinese che viene fatta risalire all’ultimo decennio del dominio veneziano a Soncino (1499-1509); i Matèi richiamano infatti i “fratelli maggiori” della celeberrima torre dell’orologio di piazza San Marco a Venezia.

La loro storia, soprattutto l’antica, è però ammantata di misteri ed è per questo che stiamo cercando di rincorrere l’eco del loro caratteristico scampanio nei lunghi secoli della storia soncinese, fino ad approdare ai nostri giorni: tutte queste ricerche, frutto della collaborazione dell’archivista Ilaria Fiori e dello storico Secondo Bertolazzi, costituiranno la base per la pubblicazione di un libro che speriamo possa arricchire il già florido patrimonio storiografico del nostro borgo.

Per tutto questo dobbiamo ringraziare il Comune di Soncino, per il suo concreto contributo, e tre sponsor speciali, che ci consentiranno non solo di affrontare la spesa per questo primo step legato alla movimentazione delle sfere dell’orologio e alla battitura delle ore e dei quarti d’ora, ma anche di cominciare già a pensare al progetto di restauro del quadrante e alla pubblicazione del libro sopra accennato: si tratta di Aldo Vanoli per FERRAMENTA VANOLI, della fondazione POPOLARE CREMA PER IL TERRITORIO e di AVIS-SONCINO; a loro il sentito ringraziamento di tutti gli Amici della Rocca e, non credo proprio di sbagliarmi, di tutti i Soncinesi.

Seconda parte: sarà sorprendente! La Corale San Bernardino, diretta dal maestro Giorgio Scolari, ci offrirà un nuovo suggestivo repertorio di canti popolari, soprattutto lombardi, ma anche di altre regioni; il suggestivo accompagnamento strumentale sarà affidato a una inedita e quotatissima coppia: Sergio Spelta alla fisarmonica e Jak Masseroli al contrabbasso; infine i vari motivi godranno come sempre delle brillanti introduzioni del dott. Angelo Losi.

Grazie davvero alla corale per averci fatto l’onore di essere i primi a gustare questo concerto.

VI ASPETTIAMO!

MB

TG CREMONA 1: SI PARLA DI NOI

Fa piacere che, senza aver comunicato nulla, le nostre iniziative siano seguite e apprezzate non solo a Soncino: speriamo che anche altri soncinesi si aggiungano al già numeroso gruppo degli Amici della Rocca. Per chi volesse appoggiare concretamente i nostri progetti, qui in alto a destra trovate il collegamento per acquisire la tessera AdR2023, oppure basta dirlo a un qualunque componente del consiglio direttivo, grazie.

Alla prossima,

Mauro Belviolandi

VIDEO MATEI 2023

Pubblichiamo questo video per illustrare, oltre agli interventi già eseguiti, anche l’importante iniziativa di restauro dell’orologio zodiacale e dei sovrastanti Matèi, i due automi che dal 1506 battono le ore e i quarti d’ora nella piazza del comune, che da circa 20 anni sono fuori servizio; noi contiamo di centrare l’obbiettivo già nella prima metà del 2023.

Nel video abbiamo illustrato la maggior parte dei nostri interventi nella speranza che siano apprezzati e che altri, unendosi a noi, ci siano di sostegno fregiandosi della tessera di Amico della Rocca 2023.

Grazie e, a nome di tutto il consiglio direttivo, porgo i più vivi auguri di un felice 2023!

Mauro Belviolandi

Bibe l’è ‘ndat!

Sì sì, qualcuno potrebbe anche dire che 91 anni non sono pochi, d’accordo, ma perchè la tragica notizia ci lascia allibiti e arriva come un colpo dolorosissimo, ma anche improvviso e inaspettato?

Certo, 91 sono tanti, ma la sua forza interiore e la sua verve erano così brillanti e coinvolgenti che neppure avvertivi la sua età; per questo è difficile capacitarsi della sua partenza, e lo si piange come se il tempo lo avesse tradito.

Se ti capitava di vederlo in piazza, in una breve sosta appoggiato a una colonna, le grucce, sue ultime amiche, lasciate da parte, non potevi che unirti al gruppetto per sentirlo parlare, col suo caldo dialetto, la precisione dei ragionamenti, le sue taglienti invettive contro ciò che gli suonava ingiusto; lui era così, un carattere e una personalità forte, ma sempre pronto a consigliare, a mettersi a disposizione, a collaborare intelligentemente, ad aiutare… orgoglioso di essere la prima speciale “medaglia d’oro” dell’AVIS… una vitalità e una passione coinvolgente che attraversa quasi un secolo, così accesa e intatta da sembrare inattaccabile… almeno fino a stanotte, quando l’esito di un brutto infarto ce l’ha strappato via improvvisamente.

Impossibile render conto di tutti i contatti che la nostra associazione ha avuto con Mario Reali, detto Bibe: se avevamo un dubbio su un detto dialettale o su un’usanza antica del nostro borgo, lui aveva la risposta e spesso ne approfittavamo per riprenderlo col cellulare. Qui ne riportiamo a caso uno dei tanti, ma avremo modo, in futuro, di mostrarne altri e molto significativi.

Per noi Amici della Rocca era una splendida enciclopedia vivente e quando mi mostrò uno dei suoi quaderni, di foggia antica, in cui aveva raccolto parole dialettali, motti, proverbi, curiosità del micro mondo soncinese, mi fu facile pensare che potevano essere la base fondante di un nostro progetto teso alla formazione di un vocabolario dialettale digitale, capace di raccogliere parole dialettali, ma anche fornire le giuste pronunce, animato da video in cui Bibe e l’amata Maria fanno da garanti della correttezza e della genuinità. Rimane il cruccio che Bibe non abbia potuto vedere il risultato del nostro impegno, anche se diede l’ok alla bozza della copertina del futuro testo cartaceo.

Quei sui quaderni di appunti sono la testimonianza di quanto Bibe amasse il nostro borgo, le sue tradizioni, la sua lingua, la sua cultura…

Mi ha colpito quel premuroso “NON GETTARLO” che ha scritto sulla copertina, sotto l’etichetta incollata. Mi viene da collegarlo alle parole del Foscolo: “sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna”. Stai tranquillo Bibe, non tradiremo il tuo invito, non getteremo nulla e le parole del tuo dialetto, le tue pronunce, i tuoi video dialettali verranno conservati, valorizzati e messi a disposizione di tutti, anche delle generazioni che verranno, eredità di cultura, eredità d’affetti.

Alla adorata moglie Maria, ai figli Rosaria, Ezio e Paolo e a tutti i famigliari vanno le sentitissime e sofferte condoglianze di tutti gli Amici della Rocca.

Mauro Belviolandi

Andrea…90.000 grazie!

Venerdì sera si è svolta la serata di proclamazione dei “Soncinesi dell’anno”. Meritatissimi! Quest’anno sono andati alla squadra di calcio USD Soncinese (che si è guadagnata l’accesso al campionato di eccellenza), a Don Gianluca Gaiardi (che dirige l’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesistici della diocesi di Cremona e che si sta sempre più distinguendo nella valorizzazione culturale in ambito provinciale, ma anche con incarichi assai più estesi), al gallignanese Pasquale Neotti (apprezzatissimo animatore della gioventù della frazione in ambito sportivo) e infine, con nostro particolarissimo piacere, al “nostro” Andrea Magarini Pellini.

Non c’è bisogno di specificare che Andrea è l‘ideatore, animatore e direttore della Food Policy del comune di Milano, una organizzazione che ha via via creato collegamenti con le maggiori metropoli del mondo, divenuta riferimento apprezzatissimo e modello da imitare a livello internazionale.

A noi, più modestamente, piace ricordarlo come nostro fattivo collaboratore… ma perchè parliamo proprio di 90.000 grazie?

Svelo l’arcano: sono circa 90.000 le visualizzazioni dei 198 articoli finora pubblicati sul nostro sito (escluse le ancor più corpose visualizzazioni sui social); dico nostro perchè il sito appartiene sì a tutti, ma in particolar modo si potrebbe dire che appartenga a Andrea, che l’ha brillantemente elaborato e messo in servizio verso la fine del 2014. Per questo ci è parso giusto aggiungere agli innumerevoli complimenti che Andrea avrà ricevuto, anche questo grande bottino di ringraziamenti da parte di tutti i nostri amici lettori.

Grazie Andrea, la nostra comunicazione è partita da te!

Alla prossima, MB

…e qualcosa rimane…

L’aggregazione di mamme e bambini non è più un fatto casuale; chissà che ci si stia pian piano avvicinando a quell’azzardato obbiettivo di incidere non solo sulla pulizia dei luoghi, ma anche su un senso civico finora un po’ appannato…

Si tratta di piccoli passi, ma noi insistiamo, e non c’è dubbio che non si possa più parlare di casualità…

… e forse, prima o poi, potremo dire che… qualcosa rimane.

Alla prossima.

Mauro Belviolandi

INCREDIBILE! Abbiamo individuato resti della fortezza veneziana di Orzinuovi!

Il fatto è avvenuto solo due sere fa nel mio studio, e mi è parso veramente eccezionale…

Carla Folli, Paola Cominetti ed io stavamo lavorando alla conclusione del video finale e del relativo opuscolo sulla ricostruzione 3D della straordinaria fortezza veneziana di Orzinuovi; il nostro progetto era stato finanziato qualche anno fa dal Comune orceano e successivamente anche dalla AB s.p.a. di Orzinuovi, azienda leader negli impianti di cogenerazione da metano e biogas, che estese l’incarico anche alla formazione del contesto urbanistico, il tutto ambientato a fine ‘600, epoca della configurazione architettonica più completa (mappa dell’ing. Benonni, 1680, ingegnere e topografo della Serenissima).

Questo video di pochi secondi vi dà un’idea della grandiosità della fortezza e della complessità della ricostruzione.

Abbiamo realizzato lo spezzone proprio per evidenziare il Baluardo Bergniasco (abbattuto assieme a quasi tutta la fortezza a partire dal 1828 per volontà degli austriaci) perché, mentre stavamo visualizzando la sua posizione su google maps, ci siamo resi conto che il satellite ci restituiva un’immagine veramente sorprendente!

Nell’esatta posizione dove abbiamo disegnato il profilo del baluardo, la foto satellitare mostra in modo inoppugnabile il contorno del baluardo, denunciando la sua presenza occultata per quasi due secoli da uno strato terroso divenuto poi campo sportivo comunale, ora in disuso.

RICOSTRUZIONE 3D – Orzinuovi 1680, vista da baluardo Bergniasco

Notare che le tracce dei manufatti sotterranei non rappresentano solo le mura di contorno, ma anche lo scheletro dei contrafforti che completavano la struttura secondo le tecniche di architettura militare dell’epoca, come si può rilevare da questa esemplare sezione di baluardo tratta dal testo “DELLA FORTIFICATIONE DELLE CITTA'” di Maggi e Castriotto, Venezia 1584.

A noi è parsa una scoperta interessantissima, e speriamo che la comunità orceana possa giovarsene qualora decidesse di portare alla luce queste preziose e rare testimonianze della fortezza veneziana.

Mauro Belviolandi, Carla Folli, Paola Cominetti

Non con le sole parole…

Gli Amici della Rocca proseguono, di mese in mese, ormai da anni, nel loro impegno di pulizia dei luoghi turistici più frequentati

Sappiamo benissimo che una volta al mese non basta, ma lo scopo è di sensibilizzare la gente, e non con le chiacchiere, ma col buon esempio, perchè ognuno, nel suo piccolo, potrebbe fare altrettanto.

Per questo ci riempie di gioia quando, spontaneamente, vediamo che il nostro esempio viene seguito, soprattutto se si tratta di giovani.

MB

La quercia è malata?

E’ già da qualche mese che la nostra grande quercia, piantata quest’anno, ci fa preoccupare. Dapprima abbiamo notato che alcune foglie stavano in parte ingiallendo. Abbiamo chiesto aiuto al vivaista Ambrogio Italia, una affermata ditta di Leno, che ce l’ha venduta e posata; il titolare sig. Marino era venuto prontamente ad esaminarla; ci aveva suggerito un trattamento contro i funghi, che abbiamo puntualmente fatto eseguire.

Nel frattempo, grazie alla costanza di Ettore, coadiuvato da Anna, l’irrigazione è proseguita puntuale, mediamente ogni 12-15 gg, come raccomandato dal fornitore, ma le foglie, sempre di più, ingiallivano.

La situazione però non è migliorata e, ai nostri occhi di non esperti, temevamo si trattasse di un totale e irreversibile inaridimento.

Per questo la scorsa settimana, sempre più preoccupati, abbiamo richiesto un’altra visita del titolare della ditta, accompagnato da un tecnico esperto e, per fortuna, la loro diagnosi è stata positiva: in sintesi la quercia ha sì sofferto il gran caldo, ma il progressivo ingiallimento e perdita di foglie sarebbe attribuito a una reazione conservativa della pianta stessa; infatti, ci spiega il sig.Marino, la quercia quest’anno ha subito il taglio delle radici e ha anche dovuto ambientarsi al nuovo terreno; si trova dunque in una situazione di per sé critica date le grandi dimensioni, e il prolungato clima torrido certamente non aiuta; i rametti e anche il tronco, sono stati leggermente incisi ed hanno constatato che la pianta sarebbe tutt’altro che malata, ma ricca di linfa. Non resterebbe che pazientare, perchè la pianta è come se si fosse assegnata un anticipato letargo e questa primavera dovrebbe tornare a fiorire e a recuperare il normale stato vegetativo.

Noi non possiamo che contare sull’esperienza della Ambrogio Italia e, continuando a curare la quercia secondo le istruzioni da loro impartite, speriamo che tutto volga al meglio e di poter festeggiare a primavera la tanto attesa rifioritura.

Mauro Belviolandi

Terribile…coraggio Franco!

Leggiamo sgomenti, sui giornali locali online, la terribile notizia; scorriamo lentamente la cronaca nella speranza di aver frainteso, ma poi la realtà ci si presenta di fronte in tutta la sua fatale tragicità: oggi, attorno alle 15, la nostra Paola Raimondi, 49enne, mentre tornava da Cremona nei pressi di Castelverde, con a bordo la figlia quindicenne Vittoria, è stata investita dall’auto di un settantenne che, probabilmente preso da un malore, pare abbia deviato sull’altra corsia; i due guidatori sono morti, mentre la ragazza pare abbia riportato ferite non gravi.

Paola era figlia del nostro socio e amico Gianfranco Raimondi, commercialista, che ha sempre generosamente sostenuto la nostra associazione.

Non ci è possibile trovare parole adeguate per quest’altro tremendo colpo per Franco, che ha perso la moglie Giusy solo pochi anni fa, dopo una lunga lotta contro un’inesorabile malattia; ci stringiamo tutti attorno a lui, alla mamma Mariuccia Rossi, al fratello Rocco, e a tutti i famigliari, augurandoci che almeno Vittoria possa presto ristabilirsi completamente.

Non abbiamo davvero parole Franco, coraggio, coraggio, coraggio.

A nome di tutto il direttivo degli AdR

Mauro Belviolandi