VIA AL RESTAURO AFFRESCHI!

Finalmente si parte! Domani, sabato 24/06/2017, l’Impresa BUETO, di Primo Grazioli, in via totalmente gratuita, inizierà il montaggio del ponteggio che consentirà di realizzare il restauro degli affreschi della torre sud-orientale della rocca; il ponteggio sarà conformato per consentire anche, in piena sicurezza, visite guidate illustrative nel corso dei lavori, che dovrebbero terminare in ottobre.

Un grande tabellone di 2m x 1,5m verrà installato ai piedi del ponteggio: riporterà tutti i nominativi di coloro che hanno direttamente  contribuito al finanziamento dell’opera; saranno anche riportate alcune notizie sugli affreschi e verrà pure illustrata sinteticamente la tecnica di restauro utilizzata

TabelloneCantiereBR02

Vi terremo sistematicamente aggiornati sull’andamento dei lavori.

A presto,

Mauro Belviolandi

IL MISTERO(?) DEGLI ARCHI INTERRATI

SINTESI: Il tratto di mura contro terra sul lato nord-est del cortile della rocca, dove in alcuni scavi di sondaggio si intravedono dei vani ricavati all’interno della cortina,  non è totalmente di muro pieno, ma è probabilmente costituito da  terra argillosa ben pressata e costipata fra i numerosi contrafforti  collegati superiormente da possenti archi laterizi. Qui di seguito, per chi fosse interessato, si dà ampia motivazione a questa ipotesi, in attesa che ulteriori eventuali sondaggi portino a sicura interpretazione dell’assetto strutturale interrato.

Il cedimento del terreno all’angolo nord-est del cortile della rocca, vicino all’ingresso del museo dei combattenti, ha casualmente portato alla luce le sommità di grossi vani completamente interrati, ricavati nello spessore delle mura merlate (tratto rivolto verso la filanda).

Un po’ tutti hanno detto la loro su questa inattesa comparsa, ma poiché dopo vari mesi non sono ancora proseguiti gli scavi di sondaggio per individuare il problema del cedimento, e quindi neppure per capire dimensioni e funzioni di queste aperture, riteniamo che possa essere interessante esporre l’ipotesi che a noi pare più plausibile; questo almeno fino a che non inizieranno ulteriori sondaggi. Non possiamo poi escludere che emergano nuove risultanze che inducano ad altre diverse ipotesi interpretative.

DI CHE SI TRATTA?

Come tutti sanno, le maestose mura merlate che congiungono le quattro torri della rocca, si affacciano verso l’esterno sul profondo fossato, mentre il cortile interno non è altro che un riempimento di terra che si trova  ben 10 m sopra il piano medio dello stesso fossato; il che è evidente osservando la nostra elaborazione del preciso rilievo del Beltrami, eseguito nel 1883

SupportSezDaBeltrami

In altre parole, queste possenti mura potremmo definirle “mura parzialmente bastionate”, perché per circa due terzi sono a contatto del terreno che fa da supporto alle mura, rendendole estremamente resistenti rispetto a colpi inferti dall’esterno (anche se proprio allora entrarono in gioco le prime vere e proprie artiglierie, con bombarde e cannoni sempre più potenti, in grado di mettere facilmente  in crisi strutture di concezione medievale, come la nostra rocca);  nello stesso tempo, la spinta del terreno è contrastata dalla gigantesca mole delle mura stesse, posate molto probabilmente su terreno rinforzato dall’infissione di speciali pali in legno.

VistaMuraDaCortileEdaFossato

Si tenga presente che lo spessore minimo delle mura, che si alzano sopra il cortile, supera i 3 m; il piano del cortile corrisponde, sul lato del fossato, a quel marcato cordone di mattoni toroidali che accompagna superiormente il tratto di muro “a scarpa”; si dice “a scarpa” perché lo spessore del muro, scendendo verso il fossato, aumenta progressivamente  fino a raggiungere ben 5 m di spessore in corrispondenza del piano di fondazione, garantendo l’assoluta stabilità della cortina muraria.

COSA POSSONO ESSERE QUEI MISTERIOSI VANI INTERRATI, CHE VEDIAMO ENTRARE NELLE MURA?

La risposta la troviamo nella notevole produzione libraria di quei secoli; i massimi ingegneri e architetti d’Europa (e quindi dell’intero mondo allora conosciuto) in quegli anni, ma anche nei successivi due secoli, furono soprattutto italiani: citiamo, fra i tanti, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Leon Battista Alberti, Francesco Di Giorgio Martini, i Sangallo, Michele Sanmicheli… e molti altri ancora, artefici delle più geniali e grandiose fortificazioni di quei tempi.

Questi grandi ingegni, contesi dalle corti di tutta Europa, non solo costruirono rocche e fortezze straordinarie, ma lasciarono testi e manuali estremamente dettagliati e precisi; prendiamo ad esempio i tre testi di Girolamo Maggi e Jacopo Castriotto, stampati a Venezia nel 1584, scannerizzati grazie alla meritoria iniziativa di Google http://books.google.com che mette gratuitamente a disposizione testi antichi importantissimi, altrimenti destinati a un probabile oblio.

MaggiCastriotto 001 - TitoloData

Gli autori espongono in ogni minimo dettaglio metodi di tracciamento e di cantierizzazione, materiali da costruzione, strumenti di lavoro, complesse geometrie per modellare i terreni e le murature, ecc… in modo da rendere le fortezze difficilmente attaccabili e, nello stesso tempo, predisposte per una efficacissima difesa con la propria artiglieria…MaggiCastriotto 002 - Strumenti

Per arrivare al nostro quesito soncinese, notiamo che nello stesso testo vengono esposti anche i metodi di costruzione delle cortine murarie, dei baluardi delle fortezze e ritroviamo una costante costruttiva che accomuna tutte le parti di mura a scarpa bastionate: il TRATTO CONTRO TERRA, SAGOMATO A SCARPA, che dal basso parte dalle fondazioni (massimo spessore) e sale riducendo progressivamente il suo spessore fino al cordone toroidale,  NON È TOTALMENTE IN LATERIZIO, MA È  INTERNAMENTE RIEMPITO CON TERRA ARGILLOSA BEN PRESSATA E COSTIPATA FRA I NUMEROSI CONTRAFFORTI (sporgenze murarie ortogonali alla muratura) COLLEGATI SUPERIORMENTE DA POSSENTI ARCHI LATERIZI; qui di seguito portiamo numerosi esempi (in assonometria e in pianta) di questa tipologia, ben illustrata nelle pagine del libro citato

Perché erano costruiti in questo modo? Lo dicono gli stessi autori e due sono i motivi fondamentali: 5 m di spessore alla base non è poco! Se poi si pensa al grande sviluppo in lunghezza delle mura delle fortezze, si comprende che il risparmio di mattoni, con questa tecnica di riempimento con argilla, può portare a considerevoli economie. Inoltre l’argilla esercita una forte azione di smorzamento dei colpi inferti dalle artiglierie, e quindi, in conclusione, si tratta di un felice esempio di ottimizzazione delle risorse, un notevole risparmio senza compromissioni dell’efficacia difensiva.

Il fatto che il testo di Maggi e Castriotto sia di un secolo successivo alla costruzione della rocca soncinese non inficia in alcun modo l’ipotesi illustrata; gli stessi autori citano esempi assai più risalenti e l’unica sostanziale diversità rispetto alla cortina della nostra rocca è che  nel cinquecento vennero abbandonate le merlature (ormai inutili contro i micidiali colpi d’artiglieria) e che il terreno veniva addossato alle mura interne raggiungendo ed anche superando la sommità delle stesse.

Un chiaro esempio di questa tecnica più evoluta è costituito dalla straordinaria cinta muraria di Orzinuovi, una fortezza veneziana potentissima e di concezione avanzata per l’epoca, come possiamo ammirare in questi parziali estratti della PIANTA D’ORZI NOVI (redatta il 18 Novembre 1680 dall’ingegner  Andrea Benonni, Raccolta Terkuz n.97 – Archivio di Stato di Venezia)                 Terkuz04

Qui sotto si vede chiaramente la cortina muraria compresa fra il baluardo della Torretta (la cui base è ancora visibile perché fa da sostegno ai muri degli ospizi orceani) e il baluardo verso Soncino (non a caso il più imponente dell’intera fortezza); nella sezione si nota perfettamente la bastionatura con  il terreno che viene addossato all’interno delle mura fino anche a superarle, per poi ridiscendere a gradoni verso l’abitato.

Terkuz Pianta e Sez

A riscontro di questa tecnica costruttiva che spiega le cavità riscontrate nella cortina muraria della nostra rocca, possiamo ora constatare che qualcosa di analogo lo possiamo vedere perfettamente ancor oggi sul lato nord della rocca di Orzinuovi, di cui riportiamo la  planimetria dell’epoca a confronto di una foto attuale del lato nord.

Terkuz e FotoNord

Fino al 1827 (anno in cui iniziarono i lavori di demolizione di tutte le mura e di asportazione di tutti i terrapieni, che vennero utilizzati per colmare i fossati), la rocca orceana proseguiva verso nord con le alte mura di un baluardo, che oggi si troverebbe posizionato nella zona del nuovo parcheggio coperto, ex mercato del fieno. Su quel lato la terra copriva totalmente gli archi inquadrati nella foto; questo sistema di archi, sorretti da robusti contrafforti e riempiti totalmente da terra ben compattata, non è che l’equivalente di quanto riscontriamo a Soncino (salvo la funzione, in questo caso, di creare anche qualche passaggio sotterraneo verso il piano interrato della rocca orceana).

PROBABILE RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI VANI INTERRATI

La documentazione tecnica, storica e architettonica che abbiamo illustrato nei punti precedenti ci autorizza a proporre una fondata ipotesi di rappresentazione della parte interrata della cortina muraria fra la torre degli affreschi e la torre del museo dei combattenti, anche se è corretto specificare che si tratta solo di ipotesi, per quanto ampiamente motivate.

Subito sotto la prima coltre di ghiaietto e terra del cortile, vedremmo una pavimentazione composta da mattoni pieni, come si intravede anche dai primi scavi ora interrotti.

ArchiSottoCortile - Vista 3D - Da CortileSenzaGhiaietto

Sotto la pavimentazione troveremmo i suddetti contrafforti, che si estendono fino alla quota delle fondazioni (pure in laterizio), collegati da arcate superiori; contrafforti e arcate entrano per circa 2 m nello spessore della muratura, formando vani che, in fase di costruzione, sono stati progressivamente riempiti con terra argillosa (forse anche armata con intrecci di legni trattati) a formazione di quell’efficace sistema costruttivo mura-contrafforti-bastioni, chiamato dai veneziani anche “mura de tera”; il tutto è schematicamente rappresentato in figura senza la terra per ovvie esigenze di visibilità (per velocizzare non è rappresentata l’orditura dei mattoni ad arco, ma l’insieme è prospetticamente fedele).

ArchiSottoCortile - Vista 3D - DaCortileContrafforti

Mauro Belviolandi

(con la collaborazione di Giuseppe Casagrande e di Davio Cernuschi)

AntiSpam.4 – Qualche cestino in più?

Le operazioni di pulizia del gruppo di azione diretta degli Amici della Rocca proseguono senza esitazioni e sabato 13 Maggio tutto è andato per il meglio: mano a mano che i sacchi di immondizia crescono, si provvede a trasportarli in discarica, con mezzi propri e con rigorosa differenziazione.

Ricordiamo che il gruppo è attualmente composto da Carla Peri (coordinatrice) e da  Clotilde Grazioli, Giuliana Bertani, Anna Comendulli, Santina Ferrari, Sergio Vaiani, Franco Maina, Serena Soldo, Silvia Gallina, Giuseppe Brescianini, Adriano Capoferri, Diego Capelli…

… e che le zone coperte dal servizio con periodicità mensile non sono poche, perchè riguardano il  Piazzale della Rocca, aiuole comprese e tutto attorno alla Filanda, il fossato, tutta l’area del Fagiolo, sotto le Elementari lato Naviglio, Piazza Manzoni,  via Damiano Chiesa, a lato delle Scuole Medie, piazzale della Posta, parcheggio Palestra e alzaia sinistra del Naviglio, Via Cesare Battisti, Bosco Urbano, piazza Nassirya, Giardini P.Zanardi, fermata Bus…

PONIAMO DUE FONDAMENTALI QUESITI

Queste positive esperienze, finalizzate al civico decoro, ci hanno indotto a riflettere su due stridenti criticità, che poniamo all’attenzione di tutti:

  • quasi tutto il verde pubblico è caratterizzato, oltre che da un ambiente storico paesaggistico di invidiabile bellezza, anche da uno sterminato numero di escrementi canini, tale da impedire attività ludiche o di rifocillante accoglienza; si può far qualcosa di più per impedire e sanzionare questo inaccettabile e illegale segno di maleducazione  e di inciviltà?
  • esistono grandi aree, oggetto di forte transito pedonale,  scarsamente o totalmente sprovviste di raccoglitori di rifiuti da abbandono “turistico”, cioè carta, plastica, confezioni vuote… ; la presenza di un raccoglitore a grande distanza e difficilmente individuabile non incoraggia certo a comportamenti virtuosi, anche se di fronte alla maleducazione un cestino non serve, anche se a portata di mano, anzi, c’è chi vorrebbe addirittura abolire i raccoglitori; che ne pensate? ne servono ancora? di che tipo?

Come Amici della Rocca, oltre che pulire,  ci stiamo riflettendo, anche se per ora abbiamo un’unica certezza: il problema verrà perfettamente risolto solo con una presa di coscienza ampia e con un concreto e coordinato impegno corale, che investa non solo la meritoria azione di pochi, ma la prevenzione e l’educazione di tutti. PER QUESTO VI INVITIAMO CALDAMENTE A ESPRIMERE LA VOSTRA OPINIONE QUI IN BASSO, A COMMENTO DEL NOSTRO ARTICOLO: NE TERREMO CONTO ASSOLUTAMENTE E CERCHEREMO DI RAGGIUNGERE RISULTATI CONCRETI.

Mauro Belviolandi

RESTAURO PORTONE ROCCA

Non solo impegnativi interventi di arte, storia e architettura (ponte, affreschi, torre cilindrica), ma la nostra attività vorrebbe lasciare un piccolo segno anche nel quotidiano, nel decoro che Soncino merita: di qui l’iniziativa anti-spam, che prosegue con successo… ed ora partirà l’operazione “Restauro Portone della Rocca”.

Un gruppo di Amici della Rocca, coordinati da Clotilde Grazioli, esperta di restauri lignei (che offrirà anche le vernici e le attrezzature), verso fine Aprile restaurerà il portone d’accesso alla rocca, impedendone il lento ma progressivo degrado.

Lo stesso gruppo provvederà anche al trattamento del nuovo assito del ponte levatoio, che verrà posato dagli operai del Comune, in sostituzione dell’attuale, ormai compromesso.

IMG_3453

Tornando al portone, si tratta di pezzi massicci in  teak, con porta sul battente di destra, realizzato qualche decennio fa dagli allievi di falegnameria della scuola professionale locale. Si effettueranno operazioni di sverniciatura, poi carteggiatura con carta abrasiva stearata e spazzolatura con spazzole di rame sulla ferramenta (borchie, catenacci, serratura e cerniere); si procederà infine alla  verniciatura con l’utilizzo di impregnante satinato leggermente mordenzato, rispettando il colore scuro originario.

E gli affreschi? Tutto è pronto da parte nostra, già effettuato anche il versamento dei nostri 9000€ a favore del comune, ma temo che non riusciremo, sia pure per poco, a rispettare la promessa che avremmo iniziato in aprile; pare che si dovrà attendere ancora due/tre settimane prima che il Comune avrà completato l’iter burocratico; vi terremo informati.

Nel frattempo, con un bel biglietto elaborato da Paola, cogliamo l’occasione per porgere a tutti i più cordiali auguri di

Buona Pasqua

AuguriPasqua2017

A nome del consiglio direttivo,

Mauro Belviolandi

ANTI SPAM.3 – PICCOLA UTOPIA?

3° INTERVENTO PULIZIA: PICCOLA UTOPIA?

Sabato 1° di Aprile il gruppo degli AdR coordinato da Carla Peri, ha effettuato la terza uscita di pulizia dei luoghi pubblici più significativi di Soncino; …. Con guanti, scope, rastrelli, alla fine si son raccolti numerosi sacchi di rifiuti, opportunamente differenziati, e portati poi in discarica.

Carla Peri, Clotilde Grazioli, Giuliana Bertani, Anna Comendulli, Santina Ferrari, Sergio Vaiani, Franco Maina, Serena Soldo, Silvia Gallina, Giuseppe Brescianini, Adriano Capoferri, Diego Capelli… tengono duro!

Numerosi gli apprezzamenti spontanei dei turisti e dei soncinesi. L’idea è di far passare il concetto che pulire non deve essere un’iniziatva sporadica, una tantum: speriamo che  l’impegno duraturo e concreto possa portare anche a diffondere la coscienza civica che non sporcare sia il modo più efficiente di pulire.

Un sogno? Una piccola utopia? Intanto noi ci proviamo!

Mauro Belviolandi

OPERAZIONE ANTI SPAM

Insomma ci voleva proprio! E’ nata la

“OPERAZIONE ANTI SPAM”!

SitoAntiSpam02

Un gruppo di Amici della Rocca, coordinati dalla nostra Carla Peri, ha deciso di provare a far pulizia nei luoghi più significativi del Borgo; ci si limita a raccogliere carte, plastica, lattine…; non c’è alcuna ufficialità nel nostro operato; raccogliamo e portiamo tutto in discarica, ben differenziato, in grande quantità, ma con i nostri modesti mezzi di cittadini comuni.

Sono state per ora effettuate due uscite:  sul Piazzale della Rocca, nel fossato, al Fagiolo, sotto le Elementari lato Naviglio, Piazza Manzoni,  in via Damiano Chiesa, a lato delle Scuole Medie, piazzale della Posta, parcheggio Palestra e alzaia sinistra del Naviglio…

MappaPulizia01

ma anche in Via Cesare Battisti, Bosco Urbano, piazza Nassirya, Giardini P.Zanardi, fermata Bus…

MappaPulizia02

IL PUNTO DI PARTENZA E’ QUESTO… frutto di inciviltà e maleducazione:

QUALE SARA’ IL PUNTO D’ARRIVO?

 Per ora il gruppo, formato da una decina di persone, ha deciso di proseguire ogni primo sabato del mese; non si tratta dunque del clamore della solita mega-celebrazione una tantum, per cui, finita la festa,  poi tutto ritorna come prima; se è vero che i fatti contano più delle parole, vorremmo che fossero la costanza e la tenacia nel tener pulito a parlare per noi; questo è il vero significato di “OPERAZIONE ANTI SPAM”, non solo pulizia in sé, ma un po’ come un dispositivo da installare nel cuore o nella testa di molti, come  un anti-virus, che blocchi lo sporco prima che sia indispensabile rimuoverlo…

QUELLO È IL PUNTO D’ARRIVO… MOLTO LONTANO… MA È GIUSTO PROVARCI!

Come al solito terremo informati dell’evolversi dell’iniziativa.

Mauro Belviolandi

Affreschi: filmato in lingua inglese n°3

La nostra sezione DOCU FILM SONCINO ITA-ENG si arrichisce del terzo filmato in lingua inglese sul prossimo restauro degli affreschi in rocca.

Questa sezione è destinata progressivamente ad ampliarsi e chi avesse amicizie all’estero avrà modo di utilizzare utilmente i nostri link, contribuendo alla promozione del nostro borgo.

Come al solito ringraziamo il nostro Aldo Villagrossi per la traduzione e la dizione, e l’immancabile Paola Cominetti che ha composto entrambi i filmati.

MB