A prima vista non sembra cambiato molto…

… ma possiamo assicurare che il lavoro eseguito da Clotilde Grazioli, Beppe Brescianini e Anna Comendulli non è stato cosa di poco conto.

Il portone è stato consolidato strutturalmente ripristinando la solidarietà statica di tutti i suoi elementi attraverso giusti incollaggi e ripristinando le spinature… utilizzando anche le attrezzature offerte da Ivan Dalé, artigiano edile. Anche le parti in ferro sono state sistemate dai precisi interventi di Beppe.

Sono poi state sostituite le cornici più deteriorate, che si sfaldavano alla minima pressione delle dita. Le cornici nuove in rovere stabilizzato, perfettamente uguali all’originale, sono state gratuitamente prodotte, su nostro disegno, dalla Falegnameria Metelli di Pontoglio; inoltre un gran numero di sottili inserti di rovere sono stati pazientemente inseriti per colmare le fessurazioni più ampie, e le superfici più danneggiate; il tutto è stato riaggregato con stuccature speciali a base di araldite; questi sottili listelli a misura sono stati generosamente offerti e lavorati nel laboratorio di restauro di Paolo Gallina.

Per poter restaurare anche la parte a contatto col pavimento, dove spesso la pioggia riesce a infiltrarsi danneggiando la fascia inferiore, si son dovute sfilare le porte dai cardini, agendo con opportune leve e contando anche sull’apporto muscolare di Mario Grazioli

Ora il lavoro di falegnameria e di ferramenta può dirsi concluso e ci aspetta la parte che maggiormente appagherà l’occhio, ovvero la verniciatura finale, che conferirà bellezza e dignità a questo portone, rendendolo consono allo splendore dei cotti e degli affreschi di Santa Maria delle Grazie, preziosissimo gioiello del Rinascimento italiano.

Possiamo anticipare che non verranno utilizzate vernici sintetiche, ma si utilizzeranno terre di puro colore miscelate in olio di lino cotto, proprio come si faceva nel Rinascimento; la miscela verrà creata direttamente sul posto dal restauratore cremasco arch. Paolo Mariani, progettista e direttore dei lavori, nonché Amico della Rocca, che provvederà anche a stendere le prime parti di colore e ad assistere Clotilde, Beppe e Anna nelle delicate operazioni… ma di questo avremo modo di parlarne ampiamente, a lavoro eseguito.

Quando verrà finito? Noi siamo pronti, dipende dal tempo: questo tipo di pittura ha il pregio di durare negli anni, ma deve essere assolutamente stesa senza umidità… e noi lo faremo nel momento propizio, se occorre attenderemo la primavera.

A presto,

Mauro Belviolandi

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