POVERE ROSE! ma… anche Etica e Archeologia!

Nonostante il lunghissimo periodo piovoso, le nostre rose non ci avevano tradito e verso fine maggio, durante le giornate di “Soncino Borgo Fiorito”, si erano mostrate in tutto il loro splendore:

La pioggia le aveva però un po’ “ammaccate”, ma il colpo di grazia è arrivato con una crudele tempestata:

Pazienza! Forse era inevitabile, visto l’ormai notissimo detto “Sè piöf èl dé dè Santa Crus, per quaranta dé sarùm èn crus!” ( “Se piove il giorno di Santa Croce, cioè il 3 maggio, per quaranta giorni saremo in croce!”). Ma non ci siamo certo scoraggiati! Il gruppo Amici della Rocca-Roseto proprio stamattina è entrato in azione per ripulire e potare al meglio ciò che resta di quella splendida fioritura:

Dopo queste drastiche cure, unite alle costanti irrigazioni e manutenzioni, non abbiamo dubbi che in tarda estate le nostre rose ci riproporranno una nuova bella fioritura… cielo permettendo!

E che c’entra l’Etica? C’entra! La storia insegna che senza un’Etica condivisa una civiltà non può che tramontare; per questo ci pare interessante proporvi questo volantino di Banca Etica che è un invito a tutti a scoprire se è utopistico immaginare di non far stridere uno strano binomio: Etica e Denaro (domani sera, 18/06, sala conferenze in filanda, ore 21)

…e che c’entra l’Archeologia? c’entra! perchè come Amici della Rocca daremo la parola al nostro socio Pietro Occhio che, in 5 minuti di orologio, esporrà delle iniziative gratuite della rinata AQUARIA, la storica associazione archeologica Gallignanese-Soncinese, ora sezione GAAM: Pietro anticiperà le sue interessantissime proposte a cui noi aderiremo con grande convinzione ed entusiasmo, e che avremo modo fra non molto di divulgare per bene. NON MANCATE!

Buona serata. Mauro Belviolandi

I PROVERBI SONCINESI FUNZIONANO ANCORA?

Il tono è scherzoso, ma non troppo… Lo scorso Natale, riferendosi al clima mite di quei giorni, una gentile signora di nome Tiziana mi dice: “Nèdal al šök, Pasqua al fök!” (Natale al gioco, quindi all’aperto, Pasqua al fuoco, ritirato in casa davanti al camino – š corrisponde alla s dolce come “casa” –  ö corrisponde al suono francese eu come in fleur, fiore ). Io le risposi banalmente: “Eh… non c’è più il clima di una volta…”; poi, sarà certamente un caso, a Pasqua ci siamo beccati freddo e pioggia!

Temporale in arrivo – foto Antonella Cigognani

Bene, a inizio maggio pioveva, e Tiziana mi dice: “Sè piöf èl dé dè Santa Crus, per quaranta dé sarùm èn crus!” ( “Se piove il giorno di Santa Croce, cioè il 3 maggio, per quaranta giorni saremo in croce!”). Anche stavolta ci ho riso un po’ su, ma in effetti ha continuato a piovere… Non mi resta che attendere con speranza il 13 giugno! (per inciso, riferisco che alcuni dicono che il proverbio parla di 30 giorni e non quaranta, regolatevi!).

L’amico Francesco Premoli mi ha fatto notare che nel mese di Novembre un signore della val Trompia gli disse: “Quando nevica sulla foglia, il tempo non ha voglia!” e infatti ecco seguire un dicembre caldo con assenza di neve. Val Trompia? Certamente! Io parlo di proverbi “soncinesi”  non certo in senso esclusivo: la tradizione contadina accomuna gente ben oltre i nostri confini comunali, e quasi tutti i proverbi ne denunciano la comune matrice. Infatti a Soncino mi pare che esista il proverbio gemello: “Quant èl fiòcå ‘n sö la fòjå, èl tep èl ghè n’à pö òjå!

Qui ne approfitto per evidenziare una particolarità ortografica: le “a” finali vengono da noi spesso pronunciate in dialetto, anche senza che ce ne accorgiamo, con un suono detto “a”, oppure “o”, celtica (non è casuale che se ci spostiamo poche centinaia di metri a sud di Villacampagna, frazione al confine meridionale di Soncino, questa “a” scompare); si tratta di un suono a metà fra la a atona e la o; molti testi la scrivono con questo simbolo “å” (che richiama una a con sopra una piccola o). Per scriverla basta tener premuto sul telefonino il tasto della “a” e subito appaiono quasi tutte le a particolari. Tranquilli però: poichè nello scrivere in dialetto ci si capisce lo stesso anche scrivendo la sola “a”, ritengo che non sia indispensabile, per il nostro scopo, scriverla come å.

Al contrario, per le “e” e le “o” acute (é, ó ) oppure gravi (è, ò), per le “š” o le “s”…. ( e poco altro ancora) è necessario dare altre spiegazioni ed è indispensabile, per saper scrivere e leggere, saperle utilizzare correttamente, per cui rimando a un agile manualetto che uscirà quest’anno e che gli Amici della Rocca metteranno a disposizione gratuitamente.

E’ ricco di esempi e di richiami anche video e audio per la pronuncia; l’ho preparato in questi anni con la consulenza del povero Bibe e di sua moglie Maria, e anche di altri volontari e, ultimamente, anche con la consulenza della dott.ssa Beatrice Stabile, studiosa di “linguistica formale” e “dialettologia”; ho già sperimentato l’utilizzo del manualetto con due o tre persone che, vi assicuro, in meno di un mese hanno imparato facilmente a scrivere e a leggere in dialetto, semplicemente scambiandosi qualche messaggio in dialetto (grazie anche alla facilità con cui il cellulare mette a disposizione direttamente tutti i fonemi semplicemente tenendo premuto il relativo tasto); appena riusciremo, completeremo anche il grande vocabolario multimediale, che sarà consultabile facilmente sul sito degli AdR.

lo scopo, molto ambizioso, è che la gente impari con facilità a scrivere e a leggere in dialetto, cosa quasi mai avvenuta, perché il dialetto si è tramandato quasi esclusivamente per via orale. Se ci riuscissimo sarebbe forse l’unico modo per tenerlo sempre in vita, prima che scompaia del tutto: speriamo in bene!

Alla prossima. Mauro Belviolandi

Uscite per pulizia: si riprende!

Gruppo di decoro urbano degli Amici della Rocca: sono riprese le uscite mensili per la pulizia dei principali percorsi turistici: piazzale della Rocca e tutto l’intorno, compreso il fossato, il Fagiolo, il viale delle Rimembranze, la pedonale lungo il naviglio, il parcheggio delle querce e delle Poste, la zona giardini pubblici di via Padre Zanardi, il parcheggio di via Belvedere, via Damiano Chiesa, Via Cesare Battisti, la pedonale del bosco urbano, Piazza Nassiriya, via Marconi e Piazza Piero Manzoni.

abbiamo operato anche in periodo covid…

Quest’anno abbiamo saltato l’appuntamento di Marzo perchè siamo incappati in giornate piovose, ma da sabato abbiamo ripreso e proseguiremo finchè il tempo ce lo consentirà (di solito fino a novembre); questa volta la gioia della ripresa è stata un po’ intaccata dalla mancanza di Ettore, un dolore ancora vivissimo…, ma poi il ricordo del suo sorriso e della sua operosità ha prevalso su tutto, come se ancora fosse fra noi…

Cosa si raccoglie? Un po’ di tutto, in particolare cartacce, lattine, vetro… ma anche mozziconi di sigarette (che sono molto inquinanti) e che si notano in costante aumento.

Ricordo che lo scopo non è solo di pulire, infatti per questo già sussiste un buon servizio pubblico; noi ci sforziamo, per quanto possibile, di dare il buon esempio, nella speranza che maturi una maggiore sensibilità sul tema della pulizia e del decoro del nostro borgo, ricco di monumenti, ma forse con qualche carenza di senso civico.

Per questo ci sforziamo di interessare alla raccolta anche bambini e ragazzi accompagnati dai genitori…

…ed è per questo che invitiamo chiunque fosse sensibile a questi temi ad unirsi a noi; in particolare l’invito è rivolto ai genitori, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, perchè è da lì che si dovrebbe incominciare.

Insomma, nel nostro piccolo, tra le varie iniziative, ci sforziamo anche di contribuire al decoro del nostro paese, e la foto, dello scorso anno, del roseto che abbiamo realizzato in piazza Marconi credo che ben si intoni al nostro intento

In attesa della prossima fioritura, contiamo su un ulteriore allargamento del nostro gruppo.

Mauro Belviolandi

Ciao Ettore, “APE presente!”

Qualche anno fa, in una strada assolata e ancora incompleta, a fianco dello stadio soncinese, vidi un signore con tanto di carriola, badile e cazzuola, intento a togliere le erbacce che crescevano attorno al cordolo in granito del marciapiede. Era un lavoro lungo e per niente leggero, soprattutto sotto quel bruciante sole di agosto; lo riconobbi, non era un operaio del comune, era Ettore Fanelli; anche se non avevo mai avuto a che fare con lui, scesi dall’auto incuriosito e, come nulla fosse, mi spiegò che era un lavoro utile e che rendeva la strada ordinata e bella. Mi venne allora da dirgli che gli Amici della Rocca avevano un gruppo che, ogni mese, si occupava di togliere le cartacce dai percorsi turistici. Lui mi rispose: “ah, ok”, e pensai che fosse solo un semplice segno di approvazione; invece, ai primi del mese, eccolo spuntare col suo furgoncino Piaggio, nel piazzale della Rocca, alla partenza del nostro gruppo delle pulizie: “Ape presente!”, fu questo il suo esordio e da allora quell'”Ape presente” segnò, con poche parole e molti fatti, ogni nostra iniziativa che riguardasse il decoro del suo amato territorio soncinese.

Non solo pulizie anzi, la cosa che più lo appassionava era la cura del verde; penso alla cura e alla potatura delle rose di piazza Manzoni…; e poi fu lui che mi diede le indicazioni per acquistare una piccola pompa per meglio irrigare le querce che abbiamo piantato lungo l’alzaia del naviglio: caricava la pompa sulla sua “Ape presente”, col badile sistemava il catino terroso che ricolmava d’acqua, e così anche le querce ebbero sempre modo di attingere alla sua generosità.

Sempre… si sa che sempre è un avverbio di tempo che poco si addice al nostro esistere, e un giorno, circa un anno fa, riconsegnò la pompa al gruppo che si occupa delle irrigazioni… doveva essere un congedo di breve periodo, perché era certo di poter affrontare la malattia con forza e tenacia e, con l’ottimismo dei giusti, contava proprio di spuntarla; questo è l’ultimo dei suoi messaggi, solo due mesi fa, quando ormai, anche tra l’affetto dei suoi cari, la speranza sembrava un irraggiungibile miraggio : “Ciao Mauro sono sempre sotto terapia chemio, mi stanno seguendo bene mi mescolano vari farmaci, io non ho dolore; passo passo andiamo avanti… dovrebbe essere arrivato un nuovo farmaco efficace… speriamo in bene“.

E sì! tutti ci abbiamo sperato ed ora rimane il ricordo del suo stile, allegro e fattivo, e soprattutto il suo esempio, assieme al suo singolare e simpatico motto che non dimenticheremo mai…“Ape presente!”

Con grande dolore gli Amici della Rocca esprimono le loro più sofferte condoglianze alla moglie Adriana, alle figlie Lorena e Simona, e a tutti i loro cari.

Mauro Belviolandi

ROSEE PROMESSE…

Un grande Grazie a tutto il gruppo di AdR che si cura del roseto di piazza Manzoni: Beppe, Anna, Franco, Serena, Ettore, Clotilde, Giusy, Marisa, Renato, Santina, Rosaria e Thomas.

Abbiamo ancora tutti negli occhi la splendida fioritura dello scorso anno, ma era ormai arrivato il tempo della potatura ….

e anche di una leggera concimazione…

Ora resterà solo da provvedere a una corretta irrigazione, una saltuaria locale potatura e una settimanale lotta con i merli che si divertono a buttare all’aria la pacciamatura, che cercheremo di scopare ancora nell’aiuola.

Cos’altro? nulla, se non il piacere di attendere un rosea fioritura!

DIMENTICAVO: è scontato dirlo perchè ci accade spesso, ma mi piace ricordare che chiunque volesse partecipare alle nostre iniziative o collaborare a qualunque altro progetto, può contattare qualsiasi nostro consigliere AdR e verrà sicuramente accolto con grande piacere di tutti. AdR è un gruppo aperto.

Alla prossima, MB

CHE BELLA SERATA!

Ancora una volta la serata degli Amici della Rocca in sala conferenze della filanda ha registrato un evidente successo di pubblico, con la sala gremita di attenti ascoltatori.

Ottima la conduzione della vicepresidente Paola Cominetti (per la prima volta in 11 anni il presidente era assente a causa di un malanno di stagione).

Dopo una rapida introduzione è stato proiettato un breve filmato focalizzato sulle tante iniziative che gli AdR hanno promosso, con particolare riguardo al recentissimo restauro dell’orologio zodiacale con l’attivazione dei Matei, che son tornati a scandire le ore e i quarti d’ora, rinnovando una tradizione che viene fatta risalire ai primi del ‘500 https://youtube.com/shorts/Vo4VxUG2PVM ; per ora i Matèi, perfettamente funzionanti, rimarranno sotto osservazione per un periodo di qualche mese, in modo da collaudarli nell’assetto di taratura che verrà considerato migliore.

Ha poi preso la parola l’ing. Stefano Cademartori, socio degli Amici della Rocca e ricercatore di Tecnica delle Costruzione presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di BG.

Stefano ha brevemente illustrato lo studio e le ricerche che gli AdR stanno da tempo eseguendo sulla Torre Cilindrica della Rocca Sforzesca, che da decenni presenta fessurazioni alla base della scarpa in muratura; questi studi costituiscono le premesse fondamentali per affrontare un cammino diagnostico e progettuale importante e innovativo e verranno in questi giorni presentati al Comune dall’ing. Mauro Belviolandi e naturalmente dallo stesso ing. Stefano Cademartori.

Si tratta di una metodologia di lavoro integrata e incrementale che, in parole semplici, consente di affrontare progetti molto onerosi e complessi seguendo una sequenza scientifica progressiva, in grado, passo dopo passo, di limitare al minimo indispensabile gli oneri diagnostici e progettuali. L’Associazione Amici della Rocca si è dichiarata disposta a contribuire in notevole misura al finanziamento di questa prima fase, confidando nella generosità degli sponsor soncinesi; il comune, presente in sala col Sindaco Gabriele Gallina, il vicesindaco Fabio Fabemoli e la presidente del Consiglio Comunale Federica Brizio, ha espresso grande apprezzamento e interesse per questa collaborazione, che verrà probabilmente concordata nei prossimi giorni.

Dopo i doverosi ringraziamenti a Gigi Zuccotti per le riprese video e all’intera Corale San Bernardino del maestro Giorgio Scolari, che ogni anno ci offre sempre il meglio di sé, Paola ha salutato il pubblico ed ha dato inizio alla festosa parentesi musicale, che qui di seguito potete gustare in una sintesi di 6 min.

Ai vari brani tratti da famose operette, il pubblico ha risposto con calorosi applausi a tutta la corale e ai soprani:

Tetiana Petriv

e Kseniia Overko,

veramente splendide e bravissime. La serata si è conclusa ancora con tanti applausi e con la consegna dei bouquet gentilmente offerti da Chiara Pedrini di FIORIDEA.

Un caro saluto e arrivederci alla prossima,

Mauro Belviolandi

2023 e 2024: INNUMEREVOLI NOSTRE INIZIATIVE!

Finalmente i lavori per la movimentazione delle sfere dell’orologio e dei Matèi sono iniziati, e fra pochi giorni potremo con soddisfazione affermare di aver raggiunto questo primo importante obbiettivo. Subito dopo inizieremo ad affrontare anche la progettazione del restauro del quadrante con le formelle zodiacali in cotto, e non sarà una cosa semplicissima, ma non intendiamo certo lasciarla intentata….

Anche altri interventi sono allo studio, ed è per questo che avremo modo di illustrarli durante la nostra tradizionale serata; tutte queste iniziative si devono al massiccio tesseramento che lo scorso anno ha superato ogni altro anno, ma anche alla generosità dei nostri principali sponsor (Ferramenta Vanoli, Popolare Crema Per il Territorio e Avis Sezione di Soncino) che, assieme al Comune, ci hanno consentito di trasformare i nostri ambiziosi progetti in tangibili realtà.

Ricordo che Venerdì 16/2 alle 20.45, in sala conferenze ex-filanda Meroni, durante l’annuale SERATA DEGLI AMICI DELLA ROCCA, avremo modo di illustrare le tante iniziative portate a termine nel 2023 e quelle che stiamo portando avanti nell’anno corrente.

Abbiamo pensato di anticiparle in questa sintesi video di circa 5 minuti che ne riassume i punti salienti.

Arrivederci tutti a venerdì 16!

Mauro Belviolandi

BUON NATALE!

Grazie al magnifico biglietto della nostra Paola, a nome di tutto il Direttivo, auguro ad Amici e ad Amici degli Amici della Rocca, i più calorosi auguri di Buon Natale!

Per capodanno saremo più precisi e spiegheremo quanto realizzato in questo nostro decimo anno di vita, e quanto speriamo ancora di fare col vostro aiuto… a proposito, la tessera è sempre 10€ e contiamo sempre su voi tutti!

A prestissimo,

Mauro Belviolandi

Bibe, un anno, un ricordo vivo

Sì, questo è un ricordo vivo del nostro caro Amico Bibe, che ci ha lasciati un anno fa. Lo ritraiamo mentre maneggia non una semplice canna da pesca, perchè, quando è immerso nella sua natura, tra “La Tor è Burdulà”, lui sembra quasi un direttore d’orchestra e con studiati colpi di bacchetta tutto al suo intorno diventa storia e armonia.

Ci addolora pensare che non ci sarà proprio nell’anno in cui risuoneranno i suoi Matèi, ma nello stesso anno contiamo che il suo dialetto, con l’aiuto della cara moglie Maria, potrà riprodursi caldo e preciso nelle case di tanti soncinesi.

Alla prossima, Mauro Belviolandi

EVVIVA! I RINTOCCHI DEI MATÉI PRESTO RITORNERANNO!

É giunto ieri l’agognato assenso della Soprintendenza per il nostro progetto di ripristino dell’orologio zodiacale nella piazza del comune, che azionerà a sua volta i movimenti dei Matèi.

Si tratta di una tradizione soncinese che viene fatta risalire all’ultimo decennio del dominio veneziano a Soncino (1499-1509); i Matèi richiamano infatti i “fratelli maggiori” della celeberrima torre dell’orologio di piazza San Marco a Venezia e presto torneranno a scandire le ore e i quarti d’ora della vita del nostro borgo.

E’ trascorso quasi un anno da quando abbiamo realizzato il progetto e proprio ieri, dopo esami e interlocuzioni intermedie, è finalmente arrivata l’approvazione; la ditta installatrice si è detta disposta ad eseguire il lavoro entro la prossima metà di gennaio, e come Amici della Rocca vogliamo esprimere tutta la nostra gioia e soddisfazione per un intervento che entra nella piccola, ma neanche troppo piccola, storia soncinese.

Avremo modo di parlarne diffusamente, per ora ci limitiamo ad esprimere i nostri ringraziamenti al Comune di Soncino, per il suo concreto contributo, e ai tre sponsor speciali, che ci consentiranno non solo di affrontare la spesa per questo primo step legato alla movimentazione delle sfere dell’orologio e alla battitura delle ore e dei quarti d’ora, ma anche di cominciare già a pensare al progetto di restauro del quadrante: si tratta di Aldo Vanoli per FERRAMENTA VANOLI, della fondazione POPOLARE CREMA PER IL TERRITORIO e di AVIS-SONCINO; a loro il sentito ringraziamento di tutti gli Amici della Rocca e di tutti i Soncinesi.

A presto per parlarne più diffusamente,

Mauro Belviolandi