QUIZ03 – UNA GIORNATA SPLENDIDA… MA DOVE?

A gentile richiesta, come si diceva un tempo, eccoci arrivati al terzo quiz

Dove eravamo?

Gente rilassata, ben vestita, siamo a Soncino, gira parecchia gente… una splendida giornata di sole…

ma dove precisamente???

e quando? (facoltativo)

rispondete sotto, nei commenti, potete fare anche tutti i tentativi che volete… contano solo le risposte giuste!

ERA VERAMENTE DIFFICILE – MOLTI CI HANNO CHIESTO UN AIUTO:

ECCO L’AIUTO

AiutoScoperto

Teniamo aggiornata la classifica delle risposte ai quiz, c’è già chi avanza alla grande… ma la corsa avrà molte tappe… e bisogna vedere alla fine!

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Ricordiamo quanto scritto in precedenza:

Dovete scrivere le risposte nei commenti a questo nostro post, in fondo a questa pagina; potete anche porre delle domande, per essere aiutati… Non sono ammesse risposte sui social (facebook, ecc…) perchè ci sarebbe solo confusione per la loro dispersione nei vari siti.

Il luogo deve essere identificato con precisione; per esempio, se si trattasse di una foto sul lumachino, non sarebbe valido dire “siamo in rocca, o al castello”, oppure “su una torre del castello”… capito? 🙂

La soluzione del quesito verrà pubblicata fra un po’ di tempo, indipendentemente dal fatto che qualcuno abbia risposto correttamente o meno; grazie ad antiche foto, mostreremo meglio il luogo dove è stata scattata, ed anche la stessa zona ai nostri giorni; in ogni caso faremo i complimenti alle persone che un po’ ci avranno preso… o che avranno perfettamente indovinato.

Buon divertimento!

UNO SGUARDO SPECIALE DAL LUMACHINO…a 543 anni dalla sua costruzione

Ci vorrà ancora qualche mese per preparare la primissima parte di SONCINO TOUR; la pubblicheremo sul nostro nuovo sito, perchè nel frattempo ne stiamo preparando uno nuovo, in grado di accogliere le app più avanzate.

Intanto, saltuariamente, speriamo che gradiate l’anticipazione di qualche panoramica sferica sulla nostra pagina  facebook, a cui potete accedere anche da qui.

Quando attiveremo quello nuovo, non ci sarà più bisogno di accedere via facebook, perchè troverete sul nostro sito tutte le panoramiche, con tutti gli strumenti di navigazione, ben organizzate, ma anche molto, molto di più…

Ed ecco la panoramica di oggi: uno sguardo dal lumachino, il punto più alto della nostra rocca, dove la parola “alto” non ha solo valenza altimetrica, perchè non tutti sanno che il lumachino è un vero capolavoro di genialità, come qui di seguito vi illustrerò brevemente; ma intanto forza! affacciatevi a questo balcone, come abbiamo sempre potuto fare fino a una ventina di anni fa…

Sì! il lumachino è veramente un piccolo gioiello; ogni gradino è costituito da due strati di mattoni; lo strato superiore, particolarmente usurato e scavato da un calpestio plurisecolare, è fatto da mattoni disposti di taglio; lo strato inferiore è costituito da mattoni messi di piatto, e il tutto è tenuto assieme dall’antica malta di calce idraulica…

ElicaGradiniFoto

….fin qui niente di eccezionale, se non fosse che sotto questa rampa non c’è nulla che “la tenga su”! Ma dove appoggiano questi gradini? come fanno a star su? Non possono essere a sbalzo dal muro cilindrico, perchè laterizi e malte non possono stare a sbalzo, non resistono a flessione, ma solo a compressione; neppure c’è un pilastro o un appoggio centrale… la risposta è semplice: appoggiano su se stessi! sono disposti a elica, con gran maestria: in parte, sull’esterno, appoggiano sul muro cilindrico; poi la prima parte, a metà gradino, appoggia per una piccola fascia sul gradino sotto e, a sua volta, fa da appoggio al gradino sopra; infine la parte centrale, la più difficile, la più sottile e la più inclinata,  è smussata in modo da formare un sottile pilastro a forma di elica verticale, la cui inclinazione è tale da trasformare il flusso tensionale in sole azioni di compressione, perchè la flesso-torsione complessiva sull’elica viene assorbita dalla cerchiatura laterizia cilindrica al contorno… …difficile da fare col cemento armato e con l’acciaio, figuriamoci con dei mattoni!

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Eppure questa piccola chiocciala ci sta a guardare da più di cinque secoli e, nonostante l’inesorabile scorrere del tempo, le ingiurie atmosferiche e l’incuria delle genti, sembra dirci, mentre la risaliamo: “prova tu a costruire un’elica con soli mattoni; se proprio ci riesci, e ne dubito, mettila alle intemperie, al caldo estremo del sole estivo, all’acqua delle miti stagioni e al gelo dei lunghi inverni; infine mettiti comodo e  tranquillo, aspetta 500 anni… e poi mi dirai cosa ne pensi!”

Gli Amici della Rocca hanno da tempo raccolto questa sfida, e non molleranno l’osso finchè non si riuscirà a restituire questo piccolo “alto” capolavoro al libero e sicuro accesso di tutti i soncinesi, come tradizione vuole…

…però voi soncinesi, non dimenticate di iscrivervi agli Amici della Rocca… è il minimo!!!!

A presto,

Mauro Belviolandi

Stampa e disegno originale del Bagetti: momenti da rivivere (parte prima)

 

Nuda e imponente, la nostra Soncino, ma anche triste e inerme… mentre le truppe dell’esercito napoleonico, in una inquietante atmosfera di innaturale tranquillità,  procedono senza colpo ferire ad occupare l’abitato.BagettiEstrattoStampaDaEbay02

Parte del contingente arriva dalla strada per Pizzighettone [così denominata sul disegno – cioè passano davanti a Santa Maria delle Grazie] e si dividono al bivio del Borgo Sotto.BagettiDisegno-angoloGalantino-BorgoSotto

Una colonna procede per l’attuale via Galantino e entra in Soncino dalla porta di Borgo Sera.BagettiDisegno-IngressoBorgoSera

Una lunga e più consistente colonna di fanteria e cavalleria devia verso il Borgo Sotto per entrare dal bastione di San Giuseppe [al monumento]…BagettiDisegnoBorgoSottoSanGiuseppe

…mentre il grosso del contingente prosegue invece di lato sull’attuale via Fabio Filzi e, tagliando l’area ora occupata dall’elegante edificio de’ La Cantina, punta dritto verso la Madonnina dell’Oglio, per poi dirigersi verso Brescia.BagettiDisegno-VersoMadonnina

C’è poco da stare allegri in questo 24 maggio del 1796, e Soncino pare trattenere il fiato: si è nel pieno della sanguinosa Prima Campagna d’Italia e i francesi, al comando di un giovanissimo Napoleone Buonaparte, sono all’attacco delle postazioni austriache; le truppe francesi, reduci da estenuanti marce e da dure vittoriose battaglie in Liguria, in Piemonte e nella Lombardia occidentale, hanno già subito migliaia di perdite; stanno avanzando contro l’esercito austriaco, che cerca di riprendere posizione oltre la linea del Mincio; poco prima dell’alba dello stesso giorno, scrive il Bagetti in un comunicato al Depôt de la Guerre a Parigi, le stesse retroguardie francesi hanno messo a ferro e fuoco il comune di Binasco, perché pare che la popolazione abbia parteggiato per gli austriaci.

Morel-IncendioBinasco

 [P.Morel – punition exemplaire…. Bagetti fece scuola, e P. Morel è uno dei pittori incaricati, molti anni dopo attorno al 1830, dal Depôt de la Guerre,  di trarre degli acquerelli dalle vedute del Bagetti]

 

Si può ben capire che non c’era proprio da scherzare! E la stupenda veduta di Soncino, quasi aulica ad uno sguardo distratto,  rende invece tutta la drammaticità del pericolo incombente, espresso dal contrasto fra la monumentale bellezza compositiva e il minaccioso incedere, ordinato e ineluttabile, quasi meccanico, di un esercito che pare inarrestabile.

Tutti conosciamo questa bellissima stampa, perchè le copie riprodotte negli anni ’60 a cura della Pro Loco, campeggiano sulle pareti di molte case soncinesi. La figura che segue è uno dei tanti esemplari che circolano, principalmente in Italia e in Francia…

BagettiStampa

…ma noi siamo riusciti a scovare l’unico esemplare, disegnato a matita (di cui si intravedono alcuni tratti) e ripassato a “penna bruna”, con tanto di annotazioni esplicative autografe; si tratta dell’originario capostipite, che ha poi dato vita a un complesso ciclo realizzativo, con stupendi Tableaux acquerellati  che fecero da base per le incisioni a bulino su rame, realizzate al “dépôt Général de la guerre” presso Parigi; anzi, più che scovarlo, ci è arrivato dritto dritto in casa: si tratta della copia del disegno originale di Giuseppe Pietro Bagetti ,  al seguito dell’armata francese che il 24 maggio del 1796 si apprestava ad occupare Soncino e ad attraversare l’Oglio.                               BagettiDisegnoBR

Il disegno è custodito nell’archivio della GAM (Galleria d’Arte Moderna di Torino). Già da parecchio tempo avevamo individuato il punto di vista esatto utilizzato dal Bagetti, per tracciare i primi rapidi schizzi, e poi per comporre la versione definitiva della suggestiva veduta: non avevamo alcun dubbio che Bagetti si fosse portato sul piano campanario del campanile di Santa Maria delle Grazie, e ci siamo andati anche noi.

AngoloVisivoDaFotoEstratto

Proiettando le immagini su un aerofotogrammetrico, siamo riusciti anche a misurare numericamente la precisione di tutta la rappresentazione (e quindi anche delle piccole imperfezioni dell’impianto prospettico); abbiamo esteso l’esame ai monumenti ma anche all’orografia, tracciata con chiarezza sorprendente a coronamento dell’abitato.

Ma, andiamo con ordine, e chiediamoci: chi era il “capitain ingénieur géographe artiste”  Giuseppe Pietro Bagetti? Non certo uno qualunque se lo stesso Napoleone Buonaparte nel 1811 lo insignì della Legion d’Onore e successivamente gli conferì una medeglia d’oro al Salon de Paris. Perchè la dottoressa Virginia Bertone, direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Torino e massima esperta italiana del Bagetti, ci ha gentilmente inviato il file del disegno del Bagetti, con anche alcuni specifici particolari, e ha espresso il desiderio di venirci a trovare direttamente a Soncino? In che modo Bagetti eseguì questo famoso disegno? Se avrete la pazienza di leggere la seconda parte di questo nostro studio, vi daremo tutte le risposte… e vi metteremo a conoscenza di una nostra singolare iniziativa che potrebbe interessare ognuno di voi [segue]

Mauro Belviolandi

DRAGONWINGS: SOLO EVENTO DI 1-2 GIORNI

Ha suscitato non poche reazioni la divulgazione di alcune immagini particolarmente impattanti inerenti all’ipotesi di un parco, DRAGONWINGS, da installare nella nostra rocca.

In molti ci siamo preoccupati, anche se l’ipotesi ci sembrava comunque irrealizzabile.

Per questo motivo avevamo deciso di chiedere chiarimenti al sindaco Gabriele Gallina.

La sua risposta è stata immediata e rassicurante: ci ha riferito che l’Amministrazione Comunale non ha mai minimamente pensato di installare una sorta di parco giochi stabile in un monumento tanto pregiato come la nostra rocca ed è dispiaciuto che circolino notizie del tutto infondate, senza aver chiesto riscontri ai diretti interessati. Ha anche specificato che il disegno, pubblicato su un quotidiano, fa riferimento ad una ipotesi di evento di 1-2 giorni che in futuro andrà a sostituire Soncino Fantasy.

Prendiamo atto con piacere ed anzi, in un certo senso ci rallegriamo, perchè abbiamo tutti potuto constatare come il nostro massimo monumento sia non solo al centro dell’attenzione turistica, ma anche stia molto a cuore a tutta la cittadinanza.

A presto,

Mauro Belviolandi

 

PARCO IN ROCCA: PRIMA CONOSCERE

PRIMA CONOSCERE: così abbiamo detto, quando abbiamo parlato dei tesori storici e paesaggistici soncinesi.
Il nostro Statuto ci induce a “progettare e costruire” cose concrete; così stiamo facendo, ma non abbiamo alcuna voce in capitolo quando altri decidono su biglietti turistici, su gestione delle risorse, ecc… noi siamo fuori da tutto questo.
Ciò non significa che chiudiamo gli occhi, anzi! Presto si riunirà il nostro Direttivo e, appena sapremo, ci posizioneremo con fermezza, pur senza potere, per la difesa di quei valori per i quali stiamo operando da 4 anni.
Quanto traspare dall’articolo non è certo incoraggiante, ma si capisce bene che non c’è nulla di ufficiale; siamo in regime democratico e sono certo che la Giunta presto chiarirà ma, lo ribadisco: PRIMA CONOSCERE.

Mauro Belviolandi

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SONCINO TOUR: UN ALTRO PICCOLO ASSAGGIO

Ecco un altro assaggio di uno dei panorami “sferici” e interattivi che costituiranno l’ossatura del progetto SONCINO TOUR.

Ormai è noto, ma sintetizziamo per chi ancora non avesse letto di questo progetto. Si tratta di consentire, a chiunque si collegherà al nostro sito, di entrare in una ambiente che costruiremo ad hoc; lì si potrà volare a piacimento su una visione aerea del borgo e poi, scendendo a precipizio, entrare nei luoghi più caratteristici, guardarsi attorno in ogni direzione, avvicinarsi o allontanarsi a piacimento, ma anche ricevere informazioni storiche e di dettaglio…

L’assaggio di oggi è una suggestiva visione della rocca presa  sopra il fagiolo, sulla sommità del muro di controscarpa del fossato: accomodatevi, e orientate l’immagine dove volete, inquadrando il fossato occidentale e meridionale, ma anche il pendio del fagiolo, e la campagna…

Avete capito che queste immagini sferiche non costituiscono il tour vero e proprio; entro aprile pensiamo di riuscire a costruire il nuovo sito con il primo vero abbozzo già funzionante,  e che svelerà in modo diretto le potenzialità del progetto.

A presto,

Mauro Belviolandi

 

Grande serata, “e qualcosa rimane…”

Dopo la presentazione ai soci e la successiva approvazione del Bilancio Consuntivo 2017, si è aperta la serata pubblica, con la proiezione del filmato illustrativo del restauro degli affreschi della torre sud orientale della rocca.

Il video è stato molto apprezzato e applaudito dal pubblico presente che ha saturato tutti i posti disponibili in sala. Lo stesso filmato è ora in rete, e potete tutti vederlo sia per intero (16min): 

…che per parti brevi, in modo che uno, se vuole, può passare subito al risultato finale… con sorpresa:

 Il perché del restauro (1’34”)   Filmato 1 di 5

 Vincoli e obbiettivi del restauro (3’38”)  Filmato 2 di 5

 Tecnica “a fresco” e esame ravvicinato (4’45”)  Filmato 3 di 5

Visione diretta di un’operazione di aggrappaggio (2’38”)  Filmato 4 di 5

 Affreschi restaurati… con sorpresa (4’18”)  Filmato 5 di 5

In effetti è sorprendente questo collegamento Rocca-Santa Maria delle Grazie, questa singolare complementarietà delle due rappresentazioni, della stessa epoca, della Madonna In Trono con Bambino… come se le due porzioni di volto  andassero a ricoprire l’una le lacune dell’altra…

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…e a noi piace pensare di aver ridato unità anche a una virtuale figura di pittore, autore di entrambi gli affreschi, che chiameremo Anonimo Soncinate, espressione di una scuola pittorica soncinate ancora tutta da scoprire e che meriterebbe importanti approfondimenti [segnaliamo in proposito gli interessanti spunti del prof.Mario Marubbi in “Soncino, arte e monumenti” Edizione Pro Loco Soncino – 2007, pagg.148-151,  in cui si esamina la grande e significativa produzione pittorica locale tra la fine del ‘300 e la prima metà del ‘600]…

“…e qualcosa rimane…”, per questo abbiamo citato le parole della bella canzone di Francesco De Gregori: pensiamo che si possa dire, grazie a tutti, che qualcosa rimanga e che lo si possa consegnare con soddisfazione a chi vorrà proseguire quel lungo cammino che siamo riusciti a conservare e evidenziare.

Si è poi presentato un breve abbozzo del progetto SONCINO TOUR, che doterà Soncino di uno strumento di visualizzazione molto efficace: attraverso lo web, si potrà navigare in modo interattivo e immersivo fra i monumenti soncinesi.

Questo strumento sarà via via  disponibile, nel corso di anni; richiederà di scattare migliaia di immagini e di ricomporle con software adeguati; eccone comunque una prima minima anticipazione:

Dopo le parole di apprezzamento del sindaco Gabriele Gallina, la serata è stata chiusa in bellezza dalla coinvolgente esibizione  della corale San Bernardino:

ringraziamo il direttore maestro Giorgio Scolari, il conduttore e animatore Angelo Losi, i bravissimi musicisti Francesco Stabile al flauto traverso, Marco Rozzi al clarinetto e Jack Masseroli al contrabbasso, e tutte le coriste e i coristi per le belle interpretazioni offerte e per il calore con cui sostengono sempre le nostre iniziative.

Mauro Belviolandi

ps: è iniziato il tesseramento 2018; la vostra tessera, 10€, è un efficace sostegno alle nostre azioni! Basta richiederla via mail   AmiciDellaRoccaSoncino@gmail.com  o contattare direttamente un membro del direttivo.

 

RESTAURO AFFRESCHI E MUSICA CORALE: VIETATO MANCARE! (Ve 02/02 ore 21, sala conferenze filanda)

Sarà ancora la Corale San Bernardino, che ringraziamo caldamente, ad allietare la serata di venerdì 02/02/2018, alle 21, sala delle conferenze, in filanda… saranno brani allegri, intonati al clima festoso per la conclusione al meglio dei lavori di restauro; con l’occasione la corale sarà supportata anche da valenti musicisti, che valorizzeranno ancor più le performance che questo storico gruppo sa ogni volta creare…

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Ma non si farà solo musica: prima della corale, avremo innanzi tutto modo di presentare un BREVE FILMATO, che illustrerà al meglio quanto fatto dai fratelli Mariani di Crema, che hanno portato a termine un grande e minuzioso restauro: ci voleva proprio! Gran parte degli affreschi era completamente staccata dall’antico supporto di calce idraulica, e rischiava di staccarsi e di sbriciolarsi. Il filmato spiegherà in modo semplice, ma rigoroso, come si è riusciti a porre rimedio… e sarà anche l’occasione per ringraziare sponsor e cittadini per il loro vitale contributo.

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Poi verrà per la prima volta presentato il PROGETTO SONCINO TOUR: un lavoro che ci impegnerà moltissimo e per molto tempo; tutta Soncino sarà progressivamente rappresentata, con i suoi paesaggi e i suoi monumenti, con tecniche d’avanguardia; tutto sarà visibile, da qualunque parte del mondo, con cellulare o con pc, e chiunque potrà immergersi in una visione tridimensionale e interattiva, di grande qualità, “volando” a suo piacimento nei nostri luoghi più suggestivi e carichi di storia e di bellezza; inoltre, in ogni momento, potrà attingere a precise informazioni storiche su ogni luogo visitato. Pochi siti, in Italia, possono contare su una tecnica tanto evoluta e siamo certi che costituirà un forte stimolo di crescita culturale e turistica; durante la serata offriremo un piccolo assaggio delle potenzialità di questo importante strumento.

RICORDATE CHE PER NOI E’ ESSENZIALE IL VOSTRO SOSTEGNO… E LA TESSERA PER IL 2018 E’ DI 10€…  potrete rinnovarla anche durante la serata.

Grazie, arrivederci in filanda,

Mauro Belviolandi

QUIZ 02: I LUOGHI E I VINCITORI!

Soluzione

La foto da indovinare era questa:

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Molto difficile… indubbiamente; anche se le inferriate curve, molto caratteristiche e ancora identiche oggi, su finestre che vediamo tutti i giorni nella via principale di Soncino, rendevano non impossibile l’impresa di riconoscerle…; ci vuole molto occhio, ed è per questo che facciamo i complimenti vivissimi a  Annamaria Carniti, che, dopo pochi minuti dalla pubblicazione, sbaragliava tutti con la risposta esatta! (abbiamo aspettato qualche giorno a pubblicarla per lasciare anche agli altri il piacere di indovinare).

Che la cosa fosse difficile è dato dal fatto che i primi tentativi sono andati a vuoto, e molti hanno inviato mail chiedendo aiuto… altri hanno posto domande via FaceBook, ma come abbiamo detto, lì si disperdono…. Per questo abbiamo pubblicato questo “aiutino”:

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Qui si vedono le forme delle finestre e si intravedono i cornicioni; inoltre si scorgono delle piante dietro l’angolo e ci sono molti elementi in più per capire…, e in effetti, a questo punto, alcuni hanno indovinato;  ma veniamo alla foto storica tutta intera, trovata nell’archivio del Castello Sforzesco di Milano, e confrontiamola con lo stato attuale:

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Le focali di Street View sono molto diverse, ma non c’è alcun dubbio che si tratti dell’attuale locanda Antica Rocca, angolo via Borgo Sera-Via Cesare Battisti.

Al tempo, negli anni ’30, era un vero e proprio albergo, Aquila d’Oro per l’appunto, e possiamo dire che la conformazione dell’edificio così come le finestrature  e i fregi di contorno, appaiono del tutto simili allo stato attuale; altrettanto possiamo dire dello scorcio delle porte, con lo sfondo della torre civica e della Pieve….; Soncino ha saputo mantenere intatto il suo fascino, o quasi…

Bellissima l’immagine delle persone, tutte prese dalla grande novità di un fotografo che li avrebbe immortalati, e chissà che, in quel gioioso anonimato, qualche “bimbo” possa ancora ricordarsi e riconoscersi! La torre ci consegna l’orario delle 15.40, le ombre ci dicono che potrebbe essere maggio… l’anno? potrebbe essere il ’36, o giù di lì.

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Ed ecco i vincitori, nell’ordine:

Annamaria Carniti (a tempo di record), Tita Cavalli (complimenti! la scorsa volta è stato il primo, ora si è distinto con un brillante secondo posto); seguono Giuseppe Casagrande e Giuseppina Pizzoccheri.

Complimenti a tutti, compresi quelli che, nello spirito del gioco, hanno comunque tirato a indovinare… e appuntamento al mese prossimo, visto che Paola sta già frugando nelle antiche carte…

Mauro Belviolandi

DOVE ERAVAMO? SECONDO QUIZ!!!!!!

Dove eravamo?

Viva il duce, viva il re!… di sicuro non è roba dell’altro giorno… altri tempi… ancora poco e una tempesta spaventosa si sarebbe abbattuta sull’Italia, Soncino compresa… trasformando quelle acclamazioni in disperate urla di dolore…

Potrebbe sembrare un quiz per soli over …anta, ma non è così! Tutti potreste riconoscere il luogo.. ancora perfettamente esistente e praticamente identico!

Per questo anche i più giovani possono riconoscerlo, forza dunque!

PRIMO AIUTO

Molte mail che ci chiedono un aiuto: il quiz è un po’ difficile, e allora allarghiamo il campo… però scrivete le risposte solo qui sotto, dove ci sono i commenti…; evitate se possibile di inviare mail (gli altri non le vedono) o commenti su FaceBook (si disperdono)

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ECCO SOTTO LA RIPRESA UN PO’ ALLARGATA!

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Ricordiamo quanto scritto in precedenza:

Dovete scrivere le risposte nei commenti a questo nostro post, in fondo a questa pagina; potete anche porre delle domande, per essere aiutati… Non sono ammesse risposte sui social (facebook, ecc…) perchè ci sarebbe solo confusione per la loro dispersione nei vari siti.

Il luogo deve essere identificato con precisione; per esempio, se si trattasse di una foto sul lumachino, non sarebbe valido dire “siamo in rocca, o al castello”, oppure “su una torre del castello”… capito? 🙂

La soluzione del quesito verrà pubblicata fra un po’ di tempo, indipendentemente dal fatto che qualcuno abbia risposto correttamente o meno; grazie ad antiche foto, mostreremo meglio il luogo dove è stata scattata, ed anche la stessa zona ai nostri giorni; in ogni caso faremo i complimenti alle persone che un po’ ci avranno preso… o che avranno perfettamente indovinato.

Buon divertimento!

Paola Cominetti