Stavolta era veramente moooolto difficile indovinare! Lo dimostra il gran numero di richieste private di aiuto e di chiarimento, a fronte di poche e coraggiose risposte.

I tigli inquadrati ora non ci sono più, e la porzione di foto ritagliata non dava grandi indicazioni… ma c’è sempre qualcuno che stupisce per rapidità di reazione e colpo d’occhio veramente formidabile: il meritatissimo vincitore è stato Roberto Toninelli, la cui famiglia è nota ai soncinesi per essere stata titolare della storica locanda Il Cannon d’Oro, della cui insegna riportiamo una suggestiva immagine dell’aprile del 1964, in via Lanfranco Goto:

CannonD'0ro

Gli altri vincitori sono il solito implacabile Gianbattista Cavalli, che è largamente in testa nella classifica complessiva, avendo conseguito un primo e due secondi posti; questa volta, a pari merito metterei Angelo Giovinetti, non precisissimo nella collocazione, ma ha fornito anche una data, cosa importante per l’interessante interpretazione della foto, come vedremo in seguito. Grazie anche a chi ha dato risposte, pur non essendo certo di aver individuato il luogo: questo è il bello del gioco.

Ma veniamo alla foto intera, che chiarirà perfettamente a tutti il punto di vista della foto-Quiz :

FotoBR

qui riportiamo la stessa foto col riquadro del quiz e, di seguito, anche la stessa immagine ripresa oggi da Paola:

FotoBRconRiquadro

VistaOggiPaola

Si tratta quindi di via Padre Zanardi; il ritaglio del quiz riprende in primo piano il muro che divide la via dalla attuale proprietà e abitazione della famiglia Cavalli, poco a est dell’imbocco di via Stazzi; l’uomo che si intravede col cappello sul marciapiede si troverebbe praticamente davanti all’attuale agenzia immobiliare, ma non pensate di intravedere Massimo e Alessandra!

ASPETTI MOLTO INTERESSANTI DI QUESTA FOTO

Stabilire la data dello scatto ci porta all’esame di alcune singolarità di questa ricca immagine.

RiquadroMargiotta

Osservando la parte destra  possiamo affermare che sia stata scattata prima del 1958: infatti si intravede la saracinesca del garage delle corriere Margiotta (e questa la ricordiamo quasi tutti, perchè demolita solo una ventina di anni fa); ma subito dopo, tra il garage e l’attuale muro dell’immobiliare, non appare l’imbocco di via Stazzi; questa via è stata realizzata per servire, da un lato, la casa del noto imprenditore edile Pierino Cavalli (lato est di via Stazzi) e dall’altro le villette sul lato ovest, che cominciarono ad essere edificate nel 1958 (informazioni Teresa Businaro e Bibe Reali). Fino ad allora tutta l’area era occupata da un grande campo di proprietà Margiotta, e si accedeva da via Padre Zanardi attraverso un cancello privato, giusto per poter raggiungere l’unica abitazione in cui viveva la famiglia Margiotta; nella foto si nota chiaramente la proiezione dell’ombra dei cancelli semiaperti, proprio dove ora ha inizio via Stazzi.

Prima del 1958, ma quanto prima? La risposta sicura ce la dà la strada e il muro sul lato opposto!

Infatti notiamo innanzitutto che non ci sono rotaie sulla strada:

RiquadroNoRotaie

e, sul lato opposto, si intravede un lungo muro di mattoni pieni, in fase di demolizione: si trattava della stazione delle Tranvie.

RiquadroMuroDemoliz

Le ultime rotaie in via Padre Zanardi furono quelle della linea tranviaria Brescia-Soncino, soppressa nel 1950 e le rotaie furono tolte nel ’52; la stazione tranviaria di Soncino è ben riportata in questa nota immagine di oltre un secolo fa, che evidenzia anche le citate rotaie, non più presenti nella foto del quiz:

StazioneTram

Possiamo quindi concludere, sulla base di tutti gli elementi esposti,  che la foto del nostro quiz sia stata scattata tra il 1953 e il 1957.

 

Una non trascurabile osservazione: come abbiamo visto, molto si può ricavare dall’esame di uno scorcio del nostro borgo, da un suo angolo qualunque in un giorno indefinito, sia che si tratti dello sviluppo urbanistico di un Borgo Sera che avanza, che di una Soncino sorprendentemente nodale, in un intreccio di importanti collegamenti stradali e ferroviari; sappiamo anche che da questa singolare e importante posizione in cui la storia l’ha collocata, non sono maturati proporzionali sviluppi in termini di leadership economica territoriale; altre realtà, più o meno vicine, hanno invece eroso, per interessi campanilistici, quanto la storia sembrava volerci riconsegnare, dopo i fasti del basso medioevo e degli albori rinascimentali; per questo, nelle nostre iniziative, cogliamo volentieri l’occasione di promuovere, nel nostro piccolo, conoscenze e prospettive che possano dare profondità e visione anche alla scelte che l’attualità ci impone di assumere; chissà che essere consci del nostro passato possa essere guida per il nostro futuro.

CURIOSITÀ: FERROVIA E TRANVIE SONCINESI

Forse non tutti hanno perfettamente idea delle linee tranviarie e ferroviarie che hanno interessato Soncino. Per questo le riassumiamo brevemente, ricordando che sul web si trova ampia documentazione (ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Tranvia_Brescia-Soncino e altri siti analoghi).

Specifichiamo che per tranvie (dall’inglese Tram-Way) si intendono mezzi su rotaia, come le ferrovie, ma con una circolazione su strade aperte anche ad altro traffico, per cui normalmente erano più lente e leggere delle ferrovie.

Tre furono le tranvie soncinesi:

1 – Tranvia Lodi-Crema-Soncino (dal 1881 al 1931):

TranviaLodiSoncino

2 – Tranvia  Bergamo-Soncino (dal 1884 al 1931):

Tranvia_Bergamo-Soncino

3 – Tranvia  Brescia-Soncino (dal 1881 al 1950, binari tolti nel 1952):

TranviaBresciaSoncino

La stazione delle Tranvie era posta in via Padre Zanardi, allora indicata  come via Borgo Sera (vedi fotografia sopra riportata) ed era raccordata alla stazione ferroviaria soncinese.

La stazione della ferrovia era posizionata in fondo all’attuale via don Minzoni; ne riportiamo un’immagine tratta dall’archivio Corbani:

StazFerrovia

La linea, che consentiva di raggiungere Edolo a nord, e Cremona a Sud, venne inaugurata nel 1932 e fu soppressa  nel 1956; arrivava da nord attraversando l’Oglio su un ponte ferroviario (detto ponte nuovo, perché ricostruito dopo i bombardamenti bellici) all’altezza dell’attuale oasi dei pensionati; proseguiva verso ovest girando al largo del cimitero e attraversando a livello via Bergamo, per poi entrare in stazione dopo aver sfiorato la “santella” della Madonna del Serraglio (ancora presente al centro di largo Manzella).

800px-Mappa_ferrovia_Cremona-Iseo

Alla prossima,

Mauro Belviolandi

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