AFFRESCHI IN ROCCA: PRONTI…VIA!

Finalmente una notizia di quelle che ci piacciono tanto, perché si abbandona finalmente  il campo dello snervante iter burocratico-amministrativo, pur indispensabile, per entrare nella diretta operatività; ora lo possiamo dire con certezza:

IL RESTAURO DEGLI AFFRESCHI DELLA TORRE DI SUD-EST  AVRA’ INIZIO AI PRIMI DI APRILE…

….e non è un pesce!

Lo si è accertato durante la riunione di venerdì u.s. in comune, presenti: Amici della Rocca, rappresentati dal sottoscritto, accompagnato dal restauratore arch. Paolo Mariani, e  l’amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Gabriele Gallina, del vicesindaco Fabio Fabemoli, dell’assessore Elvira Ambrogi e del responsabile dell’ufficio tecnico ing. Giovanni Rossi.

Si è constatato che tutti i passi formali necessari sono stati superati (Sovrintendenza e Regione), che il lavoro viene finanziato ed eseguito direttamente dagli Amici della Rocca,  col contributo dello stesso Comune di Soncino che si è impegnato a finanziare la parte  da noi  non totalmente coperta. Il comune, con i soldi avanzati dal restauro del Ponte di fuga, finanzierà anche l’importante monitoraggio in continuo delle fessurazioni della torre cilindrica.

Ci sentiamo di ringraziare vivamente l’amministrazione comunale per l’appoggio fornito durante tutto l’iter di approvazione e per il contributo finanziario stanziato: condividiamo pienamente la scelta di non gravare troppo sulle asfittiche casse comunali, e di limitarsi ad un contributo non maggioritario, ma comunque per noi importante.

Altro sentito ringraziamento all’impresa Primo Grazioli, che, come suo solito, si è fatta subito avanti per fornire gratuitamente le impalcature necessarie al lavoro, predisposte anche per visite dirette agli affreschi in fase di restauro; ci teniamo particolarmente che si possano organizzare visite dirette, di soncinesi e non, durante la fase di restauro (fin dall’inizio abbiamo usato l’efficace slogan “APERTI PER RESTAURO“, un inclusivo approccio operativo di forte valenza culturale, di cui il restauratore Paolo Mariani è uno degli ideatori e attivi sostenitori).

Il 10 di febbraio organizzeremo in filanda una serata per illustrare tutti i particolari di questa operazione; nella stessa serata saremo anche allietati dalla felice e generosa presenza della Corale San Bernardino diretta dal maestro Giorgio Scolari, che sostiene la nostra iniziativa. Speriamo anche, nella stessa occasione, di poter annunciare un’altra importante novità.

A presto,

Mauro Belviolandi

DAL PROFONDO…

Già ce l’aveva anticipato il nostro Paolo Danelli (ricordate il brevissimo filmato di quest’estate?); già qualcosa si sapeva… perchè qualcuno anni addietro aveva scavato…

Ma ora è proprio sotto gli occhi di tutti: il possente muro della merlatura orientale della nostra rocca presenta, sotto l’attuale piano cortile, una serie di archi molto profondi, che lo interessano in tutta la sua lunghezza e sulla cui funzione si possono solo fare alcune ipotesi. E’ molto probabile che, a campagna di scavo terminata, sia possibile parlarne con maggior cognizione di causa, sentito anche il qualificato parere degli amici dell’associazione Castrum Soncini, che da tempo operano e studiano le parti più suggestive e inaccessibili dell’affascinante dedalo sotterraneo soncinese.

Il comune, avuto il permesso di scavare, ha iniziato le ricerche finalizzate a scoprire le cause della voragine che si è formata all’ingresso del museo dei combattenti; sta anche provvedendo a fare in modo di creare un passaggio sicuro per accedere al museo stesso.

Speriamo dunque che, individuate e neutralizzate le cause del dissesto, si possa anche aggiungere un tassello di conoscenza in più del nostro massimo monumento.

Mauro Belviolandi

 

LEZIONE DI INGLESE n°2

Lezione di inglese n°2… si tratta di una battuta naturalmente! Ma l’inglese del nostro Aldo Villagrossi è così fluente che, abbinando i sottotitoli al parlato, si potrebbe anche approfittarne per rafforzare il proprio eloquio anglo-americano…

Si tratta della versione inglese del filmato breve su Soncino, che naturalmente si trova nella sezione DOCU.FILM ITA-ENG; se qualcuno volesse far conoscere il proprio paese a qualche amico straniero, questo link ci pare particolarmente efficace:

DOCU.FILM SONCINO ITA-EN


oppure direttamente su youtube:

Buona visione,
Mauro Belviolandi

BUON NATALE IN MUSICA

Sì certo, non è la banda stratosferica al gran completo che ci allieterà domani sera in filanda, ma siamo ugualmente grati a questi ragazzi (chi più… chi meno) che ci offrono queste calde sorprese, così, se siamo fortunati, capita che girando per Soncino ci si possa imbattere all’improvviso nella freschezza di una imprevista fioritura campestre… grazie banda!

A tutti i simpatizzanti e Amici della Rocca un calorosissimo rinnovato augurio di

Buon Natale!

Il nuovo Consiglio Direttivo degli AdR

Mauro Belviolandi, Marisa Marchesi, Michele Grazioli (presid. e vice)

Mary Brocchetti (segretaria)

Franco Occhio (tesoriere)

Paola Cominetti (grafica e comunicazione)

Marika Oprandi (gruppo restauro)

Carla Peri (gruppo operativo territorio)

CHIARIMENTI A UN PREOCCUPATO ARCHIVISTA

Un “archivista collaboratore dell’Ass. Castrum Soncini” (così si firma), in un accorato appello alla popolazione soncinese intitolato “IL RICERCATORE STORICO”, raccomanda di non cadere in facili entusiasmi e di dar retta solo a chi fa “precisazioni mirate a difendere la storia come disciplina” (vedi sceenshot allegati in fondo): ci informa che la copia dell’antico documento recentemente inviato alla Pro Loco da Gianluigi Riva (e da noi divulgato sul sito) “può ragionevolmente non essere il più antico documento in cui si dispone la costruzione della rocca”, ecc… Certamente! Tutti gli storici soncinesi dei secoli scorsi, cito solo il Galantino, ma poi anche l’arch. Luca Beltrami e infine Ermete Rossi ed altri ancora, hanno chiaramente evidenziato la lunga genesi dell’iter decisionale di costruzione della rocca. Si tratta di cosa ovvia, documentata e conosciuta, anche da chi storico non è.

Tutti, o quasi, sanno anche che i quotidiani cercano di attrarre lettori con titoli non sempre precisi, per usare un eufemismo; l’”archivista di Castrum Soncini”, allega al suo lungo post, articoli de’ La Provincia che ci riguardano; lì però, perfino i virgolettati a noi attribuiti sono proprio inesatti e sono stati subito garbatamente smentiti, il giorno stesso, sulla nostra pagina Facebook, senza clamore, perché si sa…

Per questo è doveroso chiarire

anche perché, appurata benevolmente una certa leggerezza “storica” del quotidiano,  ci pare assai più strano che un “archivista di Castrum Soncini”, che celebra il proprio rigore scientifico, l’aderenza ai testi, ecc… prenda alla lettera, è il caso di dire, ciò che trova su un articolo di un quotidiano, con tutto il rispetto per il quotidiano: bastava leggere sul nostro sito ciò che noi diciamo, che lo stesso archivista ha letto per sua stessa dichiarazione, e capire che è ben diverso da ciò che riportano i virgolettati de’ La Provincia. Per questo noi vorremmo con queste nostre parole tranquillizzarlo: assicuriamo che da parte nostra non arriveremo mai a conclusioni leggere e affrettate, e che non invaderemo mai il campo degli storici seri: non prenderemo mai alla lettera ciò che i quotidiani riportano. Infatti noi siamo andati a leggere ciò che l’archivista ha scritto sul sito di Castrum, prima di fare questa precisazione.

Tranquillo dunque, noi ci limitiamo a raggiungere obbiettivi semplici e precisi (ponte di fuga, affreschi, lumachino, ecc…, cose molto modeste e  più terra a terra), non profaniamo i sacri suoli della “storia come disciplina” e, se veniamo a conoscenza di documenti, li elaboriamo per renderli comprensibili, senza intaccare il testo originale, e li poniamo semplicemente alla attenzione di coloro che  pensiamo siano maggiormente legittimati a leggerli, e cioè tutti  i soncinesi.

Per gli Amici della Rocca

Mauro Belviolandi

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AUGURI E NUOVO FILMATO

Carissimi amici, oltre a formularvi i nostri AUGURI VIVISSIMI PER UN SANTO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO con una bella composizione della nostra grafica Paola Cominetti,  vi invitiamo a visionare la NUOVA VERSIONE BREVE di “SONCINO…UN PRIMO RAPIDO VOLO” che, oltre a durare solo 4 min, illustra meglio le nuove realtà artistiche soncinesi; il filmato ha solo un significato simbolico per dare un’idea della rilevanza e della bellezza del nostro borgo, ma presto pubblicheremo i primi filmati specifici e mirati che entreranno nel dettaglio del nostro grande patrimonio culturale, monumentale e paesaggistico, con versioni in italiano e in inglese.

TANTI AUGURI DUNQUE!augurinatale2016

Belviolandi Mauro – Brocchetti Mary  – Cominetti Paola – Grazioli Michele –  Marchesi Marisa  – Occhio Franco  – Oprandi Marika  – Peri Carla

1-12-1472 COSTRUITE LA ROCCA!

Ritrovato l’importante e originale documento!  

Già il conte Francesco Galantino e l’arch.Luca Beltrami, ma anche gli studiosi locali, hanno molto scritto, riferito e ritrovato riguardo al periodo cruciale della seconda metà del 1400, cioè gli anni della sofferta decisione degli Sforza di abbandonare l’antica rocca di Soncino [posta proprio nella zona dell’attuale via Antica Rocca] per costruire ex novo il massimo monumento del nostro borgo.

Ma questo documento, che costituisce l’ordine ovvero la commissione di costruzione, proprio mancava, ed è merito dello studioso Gianluigi Riva di Olginate (LC), l’aver ritrovato in questi giorni, nello sterminato deposito dei Registri Ducali dell’Archivio di Stato di Milano,  il manoscritto originale con cui il duca Galeazzo Maria Sforza ordina perentoriamente di dare l’avvio ai lavori nel gigantesco cantiere.

Che si trattasse di un’opera imponente e rilevante anche per uno dei più importanti e ricchi ducati di Europa, lo dimostra il testo stesso del documento, in cui si ordina di contribuire proprio a tutti, nessuno escluso (ad tutti potestate, officiali, Communita, terre, loci et homini de Cremonese); l’ordine doveva essere fatto rispettare con le buone o con le cattive per non incorrere nelle ritorsioni del giovane duca Galeazzo Maria Sforza (sotto pena de la disgratia nostra, et ultra pena pecuniaria); l’ordine di adoperarsi all’opera non riguardava solo i territori soncinesi, ma era esteso anche al Cremonese e si sottolineava che tutti dovevano adoperarsi con ogni aiuto e impegno finchè l’opera non fosse terminata (…dare ogni adiuto et favore perche exequischa questa nostra commissione… Et queste nostre lettere volimo debbiano durare per fin che sia finita)… non erano tempi in cui si poteva lasciare le opere a metà… la qual cosa, nella nostra Italia attuale, fa riflettere e arrossire.

Lo storico Gianluigi Riva ha segnalato il ritrovamento alla Pro Loco di Soncino, che molto opportunamente ha trasmesso la segnalazione ai vari punti di interesse del Borgo. Gli Amici della Rocca hanno subito contattato lo studioso per ringraziarlo per la pronta e generosa segnalazione; il Riva ha ricambiato con una sua traslitterazione dell’antico manoscritto; a questo punto, per dare a tutti la possibilità di accedere e comprendere il documento, abbiamo redatto una originale sovrapposizione manoscritto/traduzione, che potete scaricare qui  costruite-la-rocca

Facciamo notare una curiosità circa la data: al termine del documento appare, prima di “primo December“,  la strana scritta “Vigli“; si tratta dell’abbreviazione di “Viglevani” l’attuale Vigevano, perchè in quel momento la corte ducale si trovava a Vigevano.

Con l’occasione, a nome del nuovo e vecchio direttivo, auguro a tutti Buon Natale e felice Anno Nuovo,

Mauro Belviolandi

UN PRIMO VOLO SU SONCINO

Bella serata ieri sera in filanda! Gran nebbia, un gran freddo, ma molto calore fra i non pochi intervenuti che, nonostante il ponte dell’Immacolata, hanno testimoniato il loro attaccamento agli aspetti culturali del nostro borgo che, come  Amici della Rocca,  facciamo del nostro meglio per illustrare e promuovere.

Ci ha fatto particolarmente piacere l’intervento del sindaco che, dopo il nostro filmato, è intervenuto dichiarandosi piacevolmente stupito per la tensione emotiva che il filmato ha saputo suscitare. In effetti in circa 5 minuti abbiamo cercato di centrare con rapidi spot i tanti luoghi di Soncino che, nel loro insieme, possono tutti essere inscritti in una comune e singolare idea di bellezza, di cui non sempre, anche noi soncinesi, ce ne rendiamo pienamente conto; perfetta l’esecuzione musicale della nostra Banda Civica, che con un impeccabile “Va, pensiero” accompagna e valorizza il tutto; questo è il primo di una lunga serie di brevi filmati che, progressivamente, illustreranno in modo accattivante, ma rigoroso, le non poche realtà che meritano attenzione. Presto realizzeremo anche la versione in inglese, ed entrambi i filmati troveranno posto nella cartella di questo sito “DOCU.FILM ITA-ENG”

In seguito i soci hanno eletto il nuovo Direttivo per il prossimo triennio, confermando l’attuale e aggiungendo 3 nuove presenza,  ma rimandiamo al prossimo report l’illustrazione di questo importante rafforzamento.

Durata del filmato: 5 minuti, buona visione… e, se avrete gradito, non mancate di condividere!

Mauro Belviolandi

 

 

MOLTE BUONE NOTIZIE !!!

Approvazioni… contributi… e molti aiuti….

Abbiamo sempre sostenuto che la rilevanza del patrimonio storico, architettonico e ambientale soncinese sia in grado di attrarre riconoscimenti e finanziamenti per qualsivoglia seria iniziativa tesa alla sua valorizzazione.

Non è un caso infatti che , grazie a una fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale, ogni nostra iniziativa sia stata subito accolta con favore a tutti i livelli, finanziamenti compresi (ponte di fuga, affreschi, torre cilindrica, lumachino…), e le notizie di questi giorni ci confortano ulteriormente.

La scorsa settimana la Soprintendenza ha approvato il nostro progetto di recupero degli affreschi in rocca; questo comporta che il Comune può richiedere in Regione lo sblocco dei finanziamenti già acquisiti che, sommati ai 9000€ che come Amici della Rocca abbiamo raccolto e stanziato (Popolare Crema per il Territorio+offerte soncinesi) coprono già ora il 90% dei lavori; per questo è ormai certo che il restauro potrà iniziare questa primavera.

Intanto i rilievi e gli studi della Torre Cilindrica da parte delle tesiste dell’Università di Brescia, proseguono regolarmente…

E per il restauro del Lumachino? Non abbiamo ancora steso il progetto definitivo perché è necessario un preventivo incontro con la Soprintendenza, ma già l’Impresa Bueto di Primo Grazioli (che aveva realizzato, a suo totale carico, i lavori di puntellazione del ponte di fuga) si è fatta avanti per offrire gratuitamente la manodopera per i lavori e per i ponteggi, il che non è poco, se si pensa che si deve lavorare in sicurezza a quota Lumachino! inoltre la ditta FORESTI ha messo a disposizione gratuitamente tutto il materiale perfettamente lavorato (travetti, assito, piastre in ferro, copertura); per i gradini in ferro, la ringhiera e i supporti in acciaio ci manca solo il fabbro….

Ma non è finita: il figlio di Primo,  Michele Grazioli, titolare della DIVISIBLE ODD, una promettente ditta soncinese di software d’avanguardia, ci ha offerto di gestire gratuitamente il  nostro sito in modo da poter implementare plug-in  che ci consentiranno di sviluppare la parte grafica illustrativa dei monumenti soncinesi in modo assai accattivante… si tratta di un impegno che giudichiamo strategico e importantissimo, che ci terrà occupati per anni.

Dulcis in fundo, il rag. Franco Raimondi si è offerto di prestarci assistenza fiscale gratuita; la cosa ci rasserena e ci toglie un onere che, per noi inesperti in materia, era molto pesante: vorremmo esprimergli tutta la nostra riconoscenza per l’importante aiuto.

Ora non resta che vederci tutti per la serata di dopodomani venerdì 9/12 in filanda alle ore 21: parleremo di questo e altro, e proietteremo un nuovo filmato su Soncino, che pensiamo meriti la vostra attenzione.

A presto,

per il consiglio Direttivo

Mauro Belviolandi

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Lumachino: OK da Comune e Soncinesi

Qual è stata la reazione dei soncinesi all’idea di rendere accessibile il lumachino?

Il risultato si è manifestato con un consenso travolgente: era scontato che riproporre quella emozionante salita sul lumachino, col successivo aprirsi di una vista,  tanto spettacolare quanto unica, sul borgo e sulla campagna, fosse accolto positivamente dai più, ma non immaginavamo un consenso tanto marcato.

Si sono manifestate moltissime condivisioni, sia sui social che attraverso incoraggiamenti diretti, addirittura solleciti ad intervenire il prima possibile; in sintesi potremmo dire che l’OK incondizionato ha raggiunto circa il 90%, il restante 9% circa è su posizioni positive del tipo: “Sì, ma devo farci l’occhio” ;  è giusto segnalare anche i rarissimi “no”, non più di  2 o 3, con motivazioni come questa: “no, l’ho sempre visto senza copertura, preferisco che rimanga com’è”.

Questa posizione, per quanto di nessun peso numerico, merita tutto il nostro rispetto, ma non possiamo pensare di lasciare scoperto il lumachino perché, quando una quindicina di anni fa fu chiuso superiormente, si stavano manifestando danni alla volta in laterizio su cui tutto appoggia, perché acqua, neve e gelo avrebbero compromesso la stabilità della volta (come abbiamo evidenziato, partendo da una bella sezione di Fabio Maestri, segnando in rosso le infiltrazioni che si manifesterebbero)

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D’altra parte, lasciando stare la botola di chiusura attuale, impediremmo l’accesso e inibiremmo la diretta percezione di una delle sue essenziali funzioni difensive oltre a privarci di quella spettacolare vista panoramica.

Intanto il Comune, che come al solito ci ha assicurato appoggio e collaborazione,   ha dato l’ok a questa iniziativa e presto saremo in Soprintendenza per presentare l’idea, e capire se possiamo procedere alla definitiva progettazione.

In genere un intervento come questo viene visto come il fumo negli occhi dalla Soprintendenza, perché viene interpretato come un’aggiunta e non come un restauro; ma noi abbiamo seri motivi, storici, architettonici e normativi che ci inducono a ritenere che la nostra iniziativa non sia da scartare, ma anzi sia perfettamente coerente con le più corrette linee guida del restauro.

Rimandiamo a un prossimo post l’illustrazione delle interessanti motivazioni storiche per cui riteniamo di tentare l’impresa, ma già anticipiamo alcune immagini che  fanno intravedere la linea che vogliamo seguire.

Mauro Belviolandi