Il ponte in omaggio!

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Con questa stupenda e inedita foto,  forse prima in assoluto, la nostra Paola è riuscita a riprendere l’ampio e luminoso squarcio di campagna, inquadrando contemporaneamente la torre degli affreschi e la torre cilindrica: ci pare il modo più bello per mettere a disposizione di tutti questo opuscolo:

RestauroOpuscoloBR

…un piccolo omaggio che segna la conclusione del nostro primo intervento di valorizzazione della rocca di Soncino.

Capitolo chiuso! Ma sia chiaro… già sapete che chiudiamo un capitolo per aprirne altri…

Vi chiediamo di sostenerci, anche semplicemente seguendoci sul sito, inviando opinioni e suggerimenti… l’opuscolo è di tutti, inviatelo a chi vi pare possa apprezzarlo: la condivisione e la diffusione della conoscenza è l’idea base del nostro statuto…

alla prossima!

MB

 

Aggiornamento offerte AFFRESCHI

Cliccate  su questo link
per avere l’aggiornamento della sottoscrizione per il restauro degli affreschi in rocca, con i nomi sui vari mattoni che sono stati occupati ad oggi.
Ricordiamo che tutte le ricevute  verranno consegnate dalla Sig.Mary Brocchetti, segretaria degli Amici della Rocca o le potrete ritirare dalla stessa Mary presso ufficio della Ass. Pro Loco Soncino (ex filanda Meroni) previo contatto telefonico al numero 348.7932155.

Grazie

Ass. Amici della Rocca

AFFRESCHI: BOOM OFFERTE!

In poco tempo abbiamo raggiunto la considerevole cifra di 8500€; ringraziamo in particolare il main-sponsor, la Fondazione Crema Per il Territorio (Banco Popolare di Crema) che ormai da tre anni sostiene le nostre iniziative e ha dato un ulteriore contributo generoso ed essenziale; per nulla trascurabile è la risposta dei singoli cittadini, che hanno mostrato quanto la rocca stia a cuore ai soncinesi. Per desiderio di alcuni sottoscrittori abbiamo infine deciso di seguire la stessa linea per tutti, e cioè di non rendere pubblica l’entità delle singole diffuse offerte e, sui singoli “mattoni” dell’affresco, abbiamo indicato solo il nome e l’iniziale del cognome.

Ci sono ancora parecchi mattoncini disposti sulla parete non affrescata: auguriamoci che molti altri soncinesi si facciano avanti, anche con pochissimi euro, e che a breve il mosaico delle donazioni venga coperto: forza!

BM

ps: qui potete visualizzare il tabellone delle offerte:  TabelloneOfferteAl21-04-2016

 

VIDEO PONTE DI FUGA (breve 5 min)

Come promesso… ecco il filmato sintetico sul ponte di fuga e sul suo restauro.

Il filmato completo, della durata di circa un quarto d’ora e che ancora trovate nel blog,   era infatti adatto per il pubblico appositamente accorso in filanda; questo, della durata di circa 5 min, è più in linea con le abitudini di chi naviga nel web.

Invitiamo tutti, oltre che a visualizzarlo, anche a condividerlo e a diffonderlo in rete o via mail, o come meglio si riesce; grazie!

MB

 

AFFRESCHI: URGE IL VOSTRO PARERE

Questa volta è indispensabile il vostro parere.
Abbiamo pensato di tenere aggiornato i soncinesi e gli Amici  sull’andamento della pubblica sottoscrizione a favore del restauro degli affreschi in rocca , rappresentandoli su un  “grafico” tipo questo (ci stiamo solo studiando, poi vedremo e vi faremo sapere):
GraficoSottoscrizione
sul lato destro si vede  una barra che aumenterà d’altezza in relazione all’aumentare delle offerte, mentre la parte principale viene progressivamente occupata dagli affreschi stessi, sempre in relazione al progredire dei finanziamenti.
Naturalmente i consistenti finanziamenti degli enti (in questo caso la banca popolare di Crema) verranno contrassegnati con grandi superfici, mentre i finanziamenti minuti verranno rappresentati da singoli mattoncini.
Lo scopo è di stimolare una sana emulazione, ma anche di far plasticamente cogliere la soddisfazione di essere attori di un’iniziativa meritoria.

LA DOMANDA CHE VI PONGO E’ QUESTA:

SE FOSTE FINANZIATORI (ANCHE PER UN SOLO EURO) ACCONSENTIRESTE CHE IL VOSTRO NOME VENGA SCRITTO SUI MATTONCINI?

Vi dico il mio parere: io non avrei dubbi e mi farei scrivere nome e cognome, perchè penso che il concetto di privacy, così come la ammirevole anonimia di un’offerta caritatevole che rifugga da una personale ostentazione, nulla c’entrano in questo caso; qui ciascuno sarebbe bello se si sentisse orgogliosamente testimone di un’iniziativa in cui crede, pronto a dichiararsi realmente e pubblicamente Amico della Rocca; lo vedo come un segno di coraggio, di fronte alle obiezioni di chiunque, perchè ci sarà sempre un “chiunque” che criticherà a priori qualsiasi iniziativa, ed è bene che questi “chiunque”, che nulla hanno a che vedere con il senso partecipativo di una vera comunità, questi chiunque, appunto, non si sentano portatori del pensiero comune, ed ancor meno del nostro pensiero.
Fateci sapere la vs. opinione, via mail ( amicidellaroccasoncino@gmail.com ) o direttamente qui nei commenti; ne terremo veramente conto; grazie!
MB

APERTO PER RESTAURO

Grande successo di pubblico per la nostra serata in filanda di venerdì scorso… ma veniamo alla sostanza:

Tavolo

APERTO PER RESTAURO, con questo efficace slogan, che ribalta una famigerata consuetudine, abbiamo voluto esprimere la volontà di promuovere un percorso realmente partecipativo per il restauro degli affreschi della cosiddetta cappella degli Stampa, nella rocca di Soncino.

In che modo? Grazie alla disponibilità del restauratore dott. Paolo Mariani, promuoveremo  visite guidate direttamente sui futuri ponteggi del cantiere,  per meglio seguire e comprendere la rinascita degli antichi affreschi.

Abbiamo anche dato il via alla campagna di sottoscrizione popolare dove, anche chi offrisse un solo euro, avrà titolo di sentirsi promotore e attore di questa importante iniziativa; la partecipazione dei soncinesi sarebbe un indice di una accresciuta sensibilità al patrimonio storico del borgo, e questa promozione culturale è obbiettivo fondamentale degli Amici della Rocca.

Studieremo il modo per raccogliere ed evidenziare i nomi di chi avrà fornito queste indispensabili tessere nel “mosaico” del futuro restauro.

Segnaliamo inoltre con piacere la tanta emozione che ha destato il documentario sui lavori di restauro del Ponte di Fuga, realizzato da Paola Cominetti, con esplicite richieste del pubblico affinchè venga messo a disposizione di tutti i soncinesi, scuole comprese, attraverso il sito degli Amici della Rocca;

CopertinaFilmato

presto metteremo a disposizione l’intero filmato ed una versione breve, visualizzabili entrambe sia dal nostro sito che da YouTube.

Mauro Belviolandi

 

OPERAZIONE RESTAURO AFFRESCHI

Al piano degli spalti, nella torre di sud-est della rocca sforzesca di Soncino, si trovano importanti affreschi del ‘400 e del ‘500 che versano in uno stato di forte degrado.

Il carattere prettamente militare della imponente rocca rende ancor più preziosa questa presenza, trattandosi di un plus artistico calato nel marziale rigore delle alte torri, pensate in funzione dei cruenti scenari bellici di epoca medievale.

I dipinti parietali della torre sud-est  costituiscono infatti un palinsesto decorativo articolato, stratificato cronologicamente, differenziato  iconograficamente e sono stati eseguiti con tecniche e materiali differenti.

IMG_1959

Essi costituiscono un importante documento storico del luogo deputato ad essere la Cappella privata della famiglia Stampa.

La Madonna con Bambino, è probabilmente l’affresco più antico, della stessa epoca della costruzione della rocca, e cioè databile attorno agli anni settanta del 1400, probabilmente un ex-voto degli stessi militari.

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Non manca un Leone di San Marco, memoria della seconda dominazione veneziana (1499-1509)

LeoneDiSanMarco

e , sul terzo strato, appare un grande stemma degli Sforza…

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Poi un altro leone… che definirei “il leone del mistero” visto che la sua collocazione nettamente sporgente dal perimetro visibilmente affrescato ha suscitato non pochi dubbi e versioni contrastanti circa la sua attribuzione; di sicuro richiama lo stemma degli Attendolo, famiglia di Cotignola (Ravenna) che diede i natali a Giacomo o Jacopo Attendolo, più noto come Muzzo o Muzio (forse da Giacomuzzo), uno dei più grandi condottieri del XV secolo, che venne chiamato Sforza, probabilmente per la sua prestanza fisica eccezionale; ammontano a 16 i suoi figli, almeno quelli noti, che Muzio, “cavaliere assai valente” non solo sui campi di battaglia, ebbe da varie mogli e amanti; tra questi, il più noto fu senz’altro Francesco I Sforza, che succedette ai Visconti nel dominio di Milano, e diede origine alla dinastia degli Sforza che ressero il ducato di Milano per circa un secolo; la storia degli Sforza si incrocia con imperatori e papi e, udite… udite, con Soncino, che si trovò almeno in una occasione in prima fila nelle più decisive vicende diplomatiche tra papato e impero… ma ne riparleremo un’altra volta, a proposito di un altro superbo monumento soncinese, la chiesa di Santa Maria della Grazie…
Ora facciamola breve; Galeazzo Maria Sforza, diretto discendente di Muzio, fa costruire in meno di due anni la rocca di Soncino; tra gli affreschi noi ammiriamo uno stemma che raffigura un leone rampante; qui di seguito riportiamo a fianco uno stemma araldico degli Attendolo e chiediamo a chi ci legge: vi pare decisiva, nel merito, la relazione fra le due figure? Noi renderemo pubblici i rigorosi esami ed analisi che promuoveremo in sede di restauro, sperando di dar modo agli studiosi e agli storici di risolvere positivamente la vexata quaestio.

Segnaliamo infine, tra l’altro, la raffigurazione di una mano che scioglie un levriero dalla catena, simbolo della libertà portata dai duchi di Milano.

ManoLevriero

Lo stato di conservazione è complessivamente precario a causa di fattori di degrado di varia natura.
I colori sono così attenuati che spesso il visitatore neppure si rende conto della loro presenza; un attento restauro renderà giustizia alla loro importanza ed aumenterà significativamente l’attrattività del massimo monumento soncinese.
L’impegno del recupero non è da poco, ma faremo il possibile per progettare un intervento ineccepibile, meritevole dell’appoggio finanziario che enti e privati vorranno riconoscere alla nostra nuova iniziativa.
La spinta, anche economica, messa in campo dalla nostra associazione non è però sufficiente a far fronte alle operazioni di restauro che sono state valutate in circa 15.000€ (restauro totale di pareti, archi, soffitto, descialbatura dei sott’archi e ricerca/restauro degli affreschi sottostanti); l’auspicio è che questi nostri modesti report riescano a esprimere la magnificenza dei luoghi e perciò inducano enti ed operatori a sentirsi ancor più motivati nel legare la loro immagine ad una così meritevole operazione di recupero in un contesto ragguardevole e prestigioso.
Soncino, marzo 2016

per gli Amici della Rocca
il presidente
ing. Mauro Belviolandi

NON MANCATE IN FILANDA!

VENERDI’ PRIMO DI APRILE ALLA ORE 21

VEDRETE:

UN BEL FILMATO MULTIMEDIALE SUI LAVORI FATTI  

L’INTERESSANTE ILLUSTRAZIONE DI COME VERRANNO RESTAURATI GLI AFFRESCHI DA PARTE DEL PROF.PAOLO MARIANI, RESTAURATORE

MA SOPRATTUTTO RINNOVATE LA TESSERA PER IL 2016… AVRETE IN OMAGGIO LA NUOVA FORMELLA IN COTTO DEL MAESTRO OCCHIO

Tessere2

PONTE DI FUGA: MISSIONE COMPIUTA!

Dopo aver realizzato le arcate di rinforzo della volta occidentale, che era ormai a rischio crollo, come descritto nei due report precedenti:

C’è qualcosa di nuovo oggi…nel fossato, anzi, d’antico

UN PONTE COI FIOCCHI!

si è affrontato il problema di rendere strutturalmente stabili anche i supporti verticali della volta, soprattutto gli angoli dei piloni di sostegno in modo da garantire che le spinte dell’insieme venissero stabilmente scaricate a terra.

Per questo, su tutti gli angoli che presentavano criticità si è scavato fino a raggiungere il piano di posa dei massicci piloni e da lì si è risaliti con le nuove costolature laterizie fino a raggiungere le arcate; come sempre sono stati abilmente realizzati degli ammorsamenti in modo da garantire la congruenza fra le fasce murarie.

 

Naturalmente questi robusti rinforzi non sono stati estesi a tutta la superficie dei piloni: avremmo reso un pessimo servigio all’austerità del ponte che, con le sue cavità e l’usura superficiale dei mattoni, deve trasmettere anche il fascino dei secoli trascorsi.

Anche il secolare stacco temporale è in sé un messaggio essenziale che deve essere trasmesso e compreso; per questo, dove le esigenze strutturali lo consentivano, sono stati “semplicemente” realizzati brevi tratti di corsi di mattoni, solidamente ancorati con perni d’acciaio, a contorno e sostegno delle  fasce di vecchi laterizi a rischio “sfogliamento” :

 

E sopra le arcate? Anche qui, avendo ormai raggiunto l’obbiettivo della sicurezza strutturale, volevamo essere rispettosi dello stato del monumento così come ci è stato consegnato; il riempimento delle cavità comprese fra i due archi è stato realizzato, nel ‘400, con un misto irregolare di mattoni, calce, e sassi per passare poi a laterizi più ordinati sul camminatoio sommitale; per coerenza, abbiamo in parte recuperato i mattoni rotti che si erano nel tempo staccati dal manufatto ed abbiamo realizzato una copertura del tutto simile, e irregolare, non essendo assolutamente necessario dare effettiva pedonabilità al ponte di fuga:

 

Ma come possiamo esser certi che tutto il lavoro fatto possa resistere all’attacco degli agenti atmosferici ed agli sbalzi termici che nel corso degli anni solleciteranno non poco il nostro manufatto?

Qui entra in gioco l’abilità di Laura e Samuele, espertissimi restauratori, guidati come al solito dalla passione e dalla competenza del referente tecnico dell’impresa arch. Marika Oprandi, ed anche dagli occhi attenti della direzione lavori degli Amici della Rocca.

8-LauraSamuele

Innanzi tutto vengono sempre utilizzati materiali di primissima qualità, speciali malte di calci storiche e pozzolane naturali micronizzate, senza presenza di cementi, da miscelare con sabbia pura e finissima al fine di raggiungere un altissimo grado di coesione e di impermeabiltà…

 

Poi bisogna scavare ogni corso di malta, liberarlo dai pezzi ormai disgregati, pulirlo e realizzare una prima stilatura abbondante, tale da debordare dai corsi stessi… il tutto deve essere realizzato su tutte le superfici, nuove e vecchie, in orizzontale ed in verticale e pure sull’estradosso del ponte…

per intenderci, si passa da così…

 

…a così:

10a- PrimaStilatura

Ma non è sufficiente!  Dopo aver passato tutti i corsi di malta, bisogna ripassarli ancora una volta, raschiando le escrescenze in esubero e formando delle leggere rientranze, in piano,  in orizzontale e in verticale, avendo cura di creare delle agevoli vie d’acqua per far sì che neve e pioggia  non possano mai creare dei ristagni…

Il lavoro è terminato in ogni sua parte… mica male ci pare…

Uno sguardo particolare a questa foto: si tratta della vista da sotto dell’arcata più accidentata, quella a rischio crollo (prima!!!). Qui si può leggere sullo sfondo il degrado della scarpa del muro di controripa; subito dopo, stringendo, si vede il lavoro di raccordo muro-ponte completamente sistemato per evitare che l’insieme possa indebolirsi e far sì che il ponte non subisca alcun danneggiamento; si notano infine le robuste arcate laterali che abbiamo appena ricostruito e che abbracciano, ma ben distinte, la sagoma iniziale della volta prima del nostro intervento: è importante che l’esile testimonianza dell’antica volta rimanga distinta e visibile, sia per coglierne l’affascinante autenticità, sia per interpretare correttamente, e col giusto registro, gli aspetti architettonici e dimensionali, restituendo in un sol colpo d’occhio la funzionalità e l’estetica della progettazione tardo-medievale:

11e-CorsiFiniti

Il lavoro è terminato… rispettando anche i tempi di appalto… il ponte appare a sfondo dei resti della diga occidentale, ormai irriconoscibile, sprofondata il secolo scorso…12e-end

…il ponte di fuga nè crollerà, nè sprofonderà… lo possiamo dire con certezza…

con le sue robuste volte continuerà a testimoniare la sua originalissima funzione… di estrema via di scampo, immersa nelle acque del fossato, per l’ultimo manipolo di militi sotto assedio, costretti ad abbandonare anche la Torre del Capitano…

13-CavalierePonte

CartelloLavoro

gennaio 2016 – Gli Amici della Rocca

NOI VORREMO ALZARE IL TIRO; SE CONDIVIDETE IL NOSTRO IMPEGNO SOSTENETECI COL TESSERAMENTO 2016 – 10€ – ANCHE CON BONIFICO A: Amici della Rocca – Banca popolare di Crema –  IT72U0503457171000000000894

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PROSSIMI POST:

  • UNA FONDAMENTALE RIFLESSIONE SUL RESTAURO DEI NOSTRI MONUMENTI
  • ASSEMBLEA GENERALE