ANTICA ROCCA: UN NECESSARIO CHIARIMENTO

Premetto che, nei tempi duri del Corona virus, ci siamo chiesti se è opportuno mantenere attiva l’informazione sulle questioni storico/culturali soncinesi; volevamo almeno aspettare qualche tempo, in attesa di aria migliore; un recente articolo, apparso sulla provincia di ieri sull’Antica Rocca, ci impone però di essere molto chiari sulle nostre ricerche e sulle nostre eventuali modalità operative;  noi non abbiamo, e neppure ci sogniamo, di possedere alcun titolo sulla gestione di aree che riguardano solo i legittimi proprietari delle stesse in zona antica rocca, e il chiarimento si impone dunque solo perchè abbiamo avuto sentore di non poco allarme da parte delle proprietà. 

Di questa antica rocca sappiamo pochissimo, e siamo sostanzialmente a conoscenza solo di quanto il nostro massimo storico conte Francesco Galantino ci ha magistralmente lasciato già un secolo e mezzo fa (tre volumi documentatissimi); di sicuro la posizione dell’antico fortilizio era all’estremo sud orientale dell’attuale cinta muraria, verso Orzinuovi.

ZonaAnticaRocca

La domanda è:

perché gli AdR sono interessati a questo argomento?
Forse perché pensano che il sito possa diventare un’attrazione turistica?
ASSOLUTAMENTE NO! LO ESCLUDIAMO.

No perchè:

primo, lo riteniamo impossibile, visto che si tratta di proprietà private e in parte edificate;

secondo, perché quella zona non avrebbe alcun richiamo turistico, dato che probabilmente si potrebbero ritrovare, dopo onerosi scavi, solo qualche resto di muri e fondazioni e di eventuali cunicoli… e noi a Soncino abbiamo già ben altro da mostrare, a partire dalla nostra imponete cerchia muraria, per non parlare di rocca, chiese, ecc…;

terzo, perché già il comune soffre pesanti carenze di risorse per manutenere mura e rocca, figuriamoci se possiamo permetterci onerosissimi investimenti per demolizioni di edifici privati, espropri, scavi, formazioni di accessi non si sa da dove, ecc…; in questo caso sarebbe veramente inconcepibile.

IL NOSTRO SCOPO è invece quello di riuscire a rintracciarne i resti sommersi attraverso innocui sondaggi geoelettrici, in modo da identificare, anche solo parzialmente, la pianta dell’edificio ed offrirne a tutti, via web o su pubblicazioni,  una ricostruzione virtuale la più attendibile possibile.
Sarà una ricostruzione in 3D di grande effetto, che non si fermerà solo all’antica rocca, ma anche alla primissima cerchia del primo vero nucleo abitativo di Soncino.
Ci avvarremo di software molto avanzati per le ricostruzioni degli edifici, ma anche di tecniche GIS per la corretta modellazione orografica del territorio, in modo da disporre di dati scientifici precisi che rafforzeranno ancor più le nostre elaborazioni grafiche.

Questo è tutto, e speriamo di aver placato il comprensibile allarme dei legittimi proprietari, visto che appaiono evidenti i motivi per cui crediamo che nessuno possa mai ipotizzare di effettuare scavi o altro senza il loro permesso, e comunque noi mai certamente! Speriamo anche che non sia stata compromessa la loro disponibilità a concederci  di effettuare le nostre innocue prospezioni geoelettriche, che hanno il solo fine di offrire a tutti i soncinesi una fedele rappresentazione di un monumentale tassello della loro storia.

Con l’augurio che al più presto si torni a postare in tempi meno critici,  vi saluto cordialmente.

A nome del Consiglio Direttivo

Mauro Belviolandi

All. : articolo di ieri de’ La Provincia

RossiAnticaRoccaDemolizioni

STORIA MULTIMEDIALE SONCINESE

Tante iniziative, all’apparenza frammentate… e ci mancavano solo i sondaggi geoelettrici! Tranquilli… tutto si inquadra in un piano più vasto e rigoroso: LA STORIA MULTIMEDIALE SONCINESE.

Sarà un lavoro lungo e impegnativo, che ci occuperà non poco nei prossimi anni.
La piattaforma 3D Soncino Tour, Il Lessico Dialettale Soncinese, e la Digitalizzazione dell’Archivio Storico non sono strumenti fini a se stessi, ma saranno il potentissimo supporto di una nuova narrazione della storia del nostro borgo, che si avvarrà anche di impattanti immagini tridimensionali che ricostruiranno Soncino all’epoca del suo massimo fulgore (e cioè attorno al ‘500).

Presto inizieremo i sondaggi geoelettrici della zona dell’Antica Rocca, proprio nelle vicinanze dell’omonima via, così chiamata, molto opportunamente, sulla base dei testi dei grandi storici soncinesi dei secoli scorsi (uno su tutti, il conte Francesco Galantino); si tratta  cioè di quel terrazzo verde a sud dell’attuale asilo di S.Martino, già convento di Santa Caterina, che si affaccia sulle mura dell’estremo orientale del viale del monumento; ed è proprio lì che andremo alla ricerca dei resti interrati di mura e fondamenta.

Questi tipi di sondaggi, assolutamente non invasivi,  consentono di riconoscere i materiali interrati sulla base della differenza di resistività elettrica; i dati vengono trasformati in mappe tridimensionali e a colori, in modo da evidenziare anche le strutture murarie in profondità; software dedicati, provvedono automaticamente a trasformare i dati in volumi ben rappresentativi; tutto questo sarà essenziale per una non arbitraria ricostruzione tridimensionale dell’antico fortilizio.

Abbiamo anche raccolto informazioni da uno dei residenti di quello stupendo terrazzo verde; si tratta del sig. Valter Bettinzoli, un dirigente dei gruppi alpini bresciani, già Sottocomandante  della 33° Batteria del Gruppo Artiglieria da Montagna “Bergamo”; Valter ci ha gentilmente segnalato la presenza di una antica struttura muraria a volto, sottopassante l’appezzamento, probabilmente riconducibile ad altri cunicoli individuati dai volontari del Borgo e Castrum Soncini; comunque sia, come nostro irrinunciabile principio etico, tutto quello che verrà trovato verrà sempre reso pubblico e messo a disposizione di tutti, senza eccezioni.

Sarà da lì,  zona del primo vero e proprio nucleo abitativo, che partirà la nostra originale narrazione, strumento accattivante, a disposizione delle scuole, degli studiosi e di chiunque sarà interessato.

A presto,

Mauro Belviolandi

Allegato: l’articolo di oggi di Andrea Arco, su La Provincia

antica rocca

 

SI PARLA DI NOI…

Bella serata, tante cose, riassunte dall’articolo che si allega.

Il nuovo Consiglio Direttivo eletto in assemblea è così composto:

Belviolandi Mauro, Grazioli Michele, Cominetti Paola, Peri Carla, Occhio Franco, Brescianini Giuseppe, Comendulli Anna, Maina Franco, Marchesi Marisa.

Alla prossima riunione del direttivo, verranno votate le cariche associative.

Ecco l’articolo de’ La Provincia,

Buona lettura e a  presto,

Mauro Belviolandi

2020-02-18 La provincia SerataAssemblea

 

 

Luigi Carniti… il passo del maratoneta

Il passo del maratoneta…

LuigiMaratona
Una corsa lunga e leggera, faticosa, di quelle che mangi mentre fai…
Eppure anche molti scatti… precisi, con la sua canon… o la sua nikon, non so.

LuigiFotografo

Immagini che colpiscono, che raccontano, che testimoniano…

LuigiArvedi

Tutto il resto è ritmo, è battito… da maratoneta.

Su questo traguardo non alzerà le mani della vittoria, non ne ha bisogno.

Deve consegnare un testimone… il suo passo.

Lo raccogliamo e lo conserviamo, per proseguire, per correre…

Ora è semplice: come ha fatto lui.

A nome di tutto il direttivo esprimo le nostre più sentite condoglianze alla moglie Antonia, alla figlia Michela e a tutti i i famigliari.

Mauro Belviolandi

E QUALCOSA RIMANE…

Ormai tutti lo sapete… ma vorremmo ribadirlo: noi tutti,  Amici della Rocca,  siamo  volontari indipendenti.

Collaboriamo gratuitamente, soprattutto col comune, per la conservazione del nostro patrimonio storico e architettonico con azioni mirate e tangibili; però, fin dall’inizio, abbiamo scelto di non attingere minimamente agli introiti turistici, perché non vogliamo confliggere con altre associazioni specifiche, da tempo vocate alla valorizzazione del territorio.

Per questo siamo liberi e ci finanziamo solo con l’aiuto di chi crede nei nostri progetti. In questo senso, i 10€ della tessera AdR-2020 pensiamo che trascendano il loro valore venale.

Aiutateci a continuare.

A nome del Consiglio Direttivo… Grazie! MB

 

Auguri per un Natale 2019… frizzante come “na sera ‘e maggio”

Molti progetti importanti stanno per concretizzarsi.

I prossimi mesi saranno densi di sorprese…

Avremo presto modo di presentarveli; ora però vorremmo che tutti voi possiate adagiarvi tra le note della Corale San Bernardino, fatta di nostri cari amici e sostenitori…

Buon ascolto, buon Natale!

Ancora auguri ai nostri sostenitori,

a nome di tutti gli AdR,

Mauro Belviolandi

 

Soncinesi dell’Anno: non capita tutti gli anni…

Non capita tutti gli anni…

Ricorro a questo esordio, all’apparenza paradossale, per esprimere a nome degli AdR tutto il mio compiacimento per la serata di ieri sera, festa di San Martino patrono di Soncino, in filanda, per la consueta celebrazione de’ I Soncinesi dell’Anno, condotta dal sindaco Gabriele Gallina, col supporto dell’intera Giunta comunale.

CoraleSoncinesi2019

E’ stata musica eccellente, con una Corale San Bernardino in forma smagliante, rafforzata da pregevolissimi musicisti che il maestro Giorgio Scolari ha saputo richiamare e dirigere alla perfezione; spicca su tutti la bella e affascinante soprano Marina Morelli; difficilmente scorderemo l’interpretazione dell’accoppiata Marina Morelli-Beppe Tommasoni in  “I’ te vurria vasà”, così come non sfumeranno le emozioni di quelle arie sospese fra Mozart, Lehàr , Lombardo  e  Trovajoli.

Ma la straordinarietà della serata, ciò che giustifica il “non capita tutti gli anni”, scaturisce proprio da loro, i Soncinesi dell’Anno, quest’anno veramente formidabili…

Soncinesi2019

Che dire di chi, da anni, sa portare un sorriso nelle corsie di reparti oncologici infantili? Per me è stata un’inaspettata sorpresa, difficile aggiungere altro: grazie Paolo Pozzi, Cristina Valzelli e Fabio Bresciani!

E Ilaria Cavalli con Nicola Pignoli? Non credo che, in ambito artistico-carnevalesco,  esista un premio che superi, per prestigio e qualità, l’essere incoronati Re e Regina del Carnevale di Venezia!

L’ing. Cristiano Bonetti: alla presidente del consiglio comunale Chiara Rossi, che lo invita a spiegare i successi legati alle sue ricerche e alla sua attività imprenditoriale nel campo del monitoraggio degli stress dei cavi d’acciaio, risponde candidamente che: “più che per le mie ricerche, visto che ho studiato per fare quello, sono contento di aver attirato in Italia i finanziamenti di una nota multinazionale belga”; direi che basta una risposta di questo tenore per cavarsi il cappello, a fronte di tanta bravura e altrettanta rara modestia.

Il dott. Michele Grazioli: qui sono in forte imbarazzo per il rischio di sembrare di parte, trattandosi del nostro vice-presidente e nostro importante sostenitore; dei suoi successi e dei suoi exploit abbiamo già detto molto, anche se ancor di più potremmo dire; le motivazioni della giuria citano i successi nella ideazione di applicativi di intelligenza artificiale in grado di prevenire guasti ai grandi impianti… Tutto vero e tanto altro ancora! A noi piace ricordare le misurate e impeccabili parole di Michele, ieri sera, che richiamano all’orgoglio di sentirsi parte di una piccola comunità, pur in scenari operativi che abbracciano ormai l’intero pianeta.

Forse un attore? forse un ufficiale appena sfornato dall’accademia statunitense di West Point? Mi veniva quasi da scattare sull’attenti, alla vista della scultorea e atletica figura del pluripremiato Luca Duranti, Capo Scelto di Reggimento (grado massimo raggiungibile) e primo allievo dell’anno nella prestigiosa Accademia Militare di Modena; per inciso, così… giusto per non saper cosa dire, pochi giorni fa, Luca ha ricevuto una medaglia di riconoscimento direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non so se mi spiego… cos’altro posso aggiungere io!?!?

Rileggo in fretta prima di premere il tasto “pubblica”; mi sfiora per un attimo il dubbio di aver esagerato, ma lo allontano subito: rifletto con obbiettività… assolutamente no, tutto corrisponde al reale, nessuna montatura celebrativa, anzi! premo deciso su “pubblica”, sempre più convinto che  non sian cose che possano capitare ogni anno, ma chissà…

per gli AdR

Mauro Belviolandi

foto: “rubate” a Luigi Carniti e Mary Brocchetti

 

ARCHIVIAZIONE DIGITALE… Argomento 001, Fascicolo 001, Sottofascicolo 001, carta 001….

ONORE ALLA PRIMA “CARTA”!

Non si tratta certo della pagina più importante e neppure della più antica del nostro prezioso e poderoso archivio storico, anzi….; vogliamo ugualmente renderle omaggio, come si fa al taglio di ogni nastro, quale segno ben augurante per l’avvio di questa nostra impegnativa operazione:

SIGNORE E SIGNORI, ECCO A VOI LA CARTA NUMERO 1!!!

ArchivioDoc01

E’ stata un’operazione molto complessa,  superando non pochi passaggi in Soprintendenza, poi tutti gli aspetti legati  alle attrezzature: progettazione e realizzazione di un robusto e preciso supporto di posizionamento e di illuminazione;  individuazione di una super-fotocamera, da ben 46 Mpixel,  concessa dalla Ferramenta Vanoli, che ci permette di stare alla pari, ma spesso anche davanti, alle migliori ditte del settore; su un potente portatile, offerto da Linea Gestioni, abbiamo individuato un software evoluto in grado di controllare e gestire ogni passo della fotocamera per l’acquisizione delle immagini in alta risoluzione, che vengono memorizzate su due hard disk esterni da parecchi Terabyte, consentendo sicure operazioni di backup.

UN PROTOCOLLO RIGOROSO

Abbiamo poi affrontato gli aspetti organizzativi col Comune; vista l’importanza dei documenti, abbiamo fortemente voluto studiare un protocollo rigorosissimo di consegna e di scarico controllato dei documenti, a tutela nostra e del Comune:

  • l’archivista del comune Ilaria Fiori conta e controlla preventivamente un certo numero di documenti da digitalizzare, e redige un verbale di consegna, in duplice copia, con specificato numero, nome e posizione di ogni carta; gli AdR verificano e sottoscrivono il verbale, e procedono alla digitalizzazione che può durare anche parecchi giorni; ogni volta i documenti vengono momentaneamente collocati in comune in un altro armadio sicuro e sotto chiave;
  • finita la digitalizzazione di quella fase, i documenti vengono riconsegnati, e controllati da Ilaria Fiori per redigere il verbale di scarico, e riposti in archivio dalla stessa archivista e solo dopo,  si dà inizio alla fase successiva come sopra detto, e così via.

CODIFICA DI FILE E DI DOCUMENTI

Un aspetto poco appariscente,  ma molto importante, è la codifica degli antichi documenti; abbiamo infatti progettato  un file di excel capace di generare automaticamente  un codice univoco per ogni singola carta, identificando però anche  il faldone di appartenenza, il fascicolo, il sottofascicolo e pure l’argomento; crediamo che sia anche un’occasione per il Comune per una verifica approfondita di tutti i documenti dopo la basilare prima catalogazione del dott. Marco Migliorini, risalente agli anni ’90.

PARTENZA!

420d94e1-fa7e-4a28-8a64-bca4e2754437

Fra circa un mese saremo in grado di ben stimare i tempi complessivi di digitalizzazione, che occuperanno sicuramente parecchi mesi, trattandosi di decine di migliaia di foto, che verranno ulteriormente frazionate in formati diversi per specifici scopi, superando così i 100.000 file, oltre ad essere ritagliate in coerenza con le migliori specifiche archivistiche. In parallelo, ma con un certo sfasamento temporale, creeremo anche un grande database compatibile con gli standard internazionali di catalogazione storica; lo stesso database, che sarà disponibile sul nostro sito degli Amici della Rocca,  consentirà la libera e gratuita consultazione ed anche il download da parte di qualunque appassionato; noi crediamo che in questo modo Soncino possa acquisire  maggior centralità e importanza fra i vari centri di interesse che si affacciano sullo sterminato mondo di internet, stimolando legami e iniziative che potranno innalzare  il prestigio del nostro borgo.

A presto,

Mauro Belviolandi

ps. allego l’articolo de’ La Provincia

AdR - ArchivioDS (1)

 

Un affresco, un palo… e una coda di paglia

CHE NON SI DICA CHE VOGLIAMO FARE POLEMICHE! Non volevamo assolutamente rinfocolarle, ma se chi è nel torto, invece di star zitto oppure di scusarsi, si permette di offendere e dare pubblicamente dell’incompetente a dritta e a manca, allora si è costretti a rispondere, trattandosi di sortite inammissibili per le quali l’Associazione vuole tutelarsi.

I fatti:

  • appaiono su facebook delle foto su alcuni momenti della bella rievocazione storica organizzata domenica scorsa in rocca da Castrum Soncini;
  • in una vediamo che c’è un palo appoggiato contro un affresco del ‘400 che, oltre tutto, lo scorso anno gli Amici della Rocca avevano grandemente contribuito a restaurare e a mettere in sicurezza, con il contributo anche del comune e di una cinquantina di cittadini, ad opera di un rinomato restauratore e sotto la tutela della Soprintendenza;

PaloAffreschiParticolare

  • memore di come il sig. Fabio Maestri, presidente di Castrum Soncini, irridendo ai nostri inviti diretti e indiretti, tratta un bene tutelato come il portone della Rocca (sempre restaurato gratuitamente dagli AdR- si tratta di puntine da disegno, ma spiegherò meglio un’altra volta se saremo costretti) ho voluto far ripubblicare su facebook la stessa foto col palo contro l’affresco dove si  stigmatizzava la cosa come una carenza di rispetto verso un bene tanto prezioso.

Com’era logico ci sono state reazioni, e infatti subito una signora aggiunge un normalissimo educato commento in cui  osserva che “non c’è il preposto a sorvegliare gli allestimenti “ e conclude affermando che “l’arte va preservata”; ma il sig.Fabio Maestri, invece di scusarsi, o di parlare di una svista momentanea, o altro (che in una manifestazione così articolata può anche malauguratamente succedere)  risponde con tono sprezzante e altezzoso: “Peccato non capire che l’allestimento era per far comprendere come si realizzavano gli affreschi del ‘400. Non sono stati toccati gli affreschi originali. Prima di criticare bisognerebbe informarsi e se non si è competenti chiedere. Ma si sa la competenza al giorno d’oggi è un optional”; tale offensiva affermazione appare al sottoscritto anche priva di senso, perché, oltre ad affermare contro l’evidenza che gli affreschi non sono stati toccati, mi chiedo cosa c’entri la competenza col fatto che un palo era contro un affresco: lo vede chiunque, senza avere le sublimi competenze che il sig. Fabio Maestri si attribuisce! Affermare poi che le impalcature erano staccate e protette non c’entra nulla col fatto che il palo era appoggiato all’affresco.

Ma non bastava, e lo stesso sig. Fabio Maestri passa al quotidiano La Provincia, dove al giornalista che gli fa notare la mia posizione (contro quel fatto specifico, mai contro la rievocazione storica), rincara la dose: “la prossima volta si informino meglio,… quel banchetto che non ha toccato il muro, era proprio per la ricostruzione…per affrescatori medievali”  ….”bisognerebbe informarsi e se non si è competenti chiedere…

Ecco perché, a tutela della nostra dignità personale e di associazione siamo costretti a spiegare bene.

Non riusciamo a capire come sia sostenibile una posizione di attacco offensivo a noi, a fronte dell’evidenza dei fatti che li contraddice e in più con considerazioni fuori luogo; ribadiamo: che c’entrano i banchetti con il palo appoggiato? Ci vuole competenza e bisogna informarsi dal sig. Maestri per dire che un palo è appoggiato?

Alla fine forse l’ultima ipotesi interpretativa di questo singolare atteggiamento ce la fornisce il vocabolario italiano, laddove si parla di coda di paglia, perché così recita: “Avere la coda di paglia è un’espressione… che indica la situazione psicologica di chi… non ha la coscienza tranquilla e, di conseguenza… si discolpa senza essere stato accusato, reagisce d’impulso a critiche o osservazioni”.

Basta così,  e intimiamo al signor Maestri di non continuare con gli insulti ingiustificati. Non abbiamo nulla contro di lui, ma il nostro intento per il momento è solo quello di chiarire chi è competente, e di evitare di essere insultati, come persone e come Associazione, anche in futuro.

Per quanto riguarda la manifestazione e i figuranti, non abbiamo mai nascosto di apprezzare il loro lavoro; personalmente conosco molti ragazzi bravissimi, entusiasti e ad essi va tutta la nostra ammirazione e ci auguriamo che possano tranquillamente proseguire con le loro iniziative di valorizzazione culturale.

Per gli Amici della Rocca,  il presidente

Mauro Belviolandi

Allegato: articolo de’ La Provincia

affreschi-palo