Amici della Rocca: NO FANTASY!
Un recente articolo sul settimanale “in Cremasco Week” mi dà lo spunto per chiarire in modo semplice e inequivocabile che gli Amici della Rocca NON INTENDONO ALIMENTARE FANTASIE, ma puntano a valorizzare e consolidare strutture e conoscenze, sempre basandosi su azioni concrete e documentazioni attendibili.
Nell’articolo citato il (o la) giornalista, che mai ho conosciuto e con cui mai ho parlato o comunicato in nessun modo, riporta virgolettate mie affermazioni assolutamente mai scritte né riferite, in cui parlo di fessurazioni della torre che si sono allargate e lancio l’allarme, e poi altre imprecisioni ancora e infine pubblica anche la mia foto, sbagliando persona naturalmente! Non so e non mi interessa sapere se questo modo di scrivere sia frutto di incapacità di comprensione o d’altro, ma non deve assolutamente trarvi in inganno; il nostro patrimonio storico e monumentale è cosa seria e importante: faccio appello ai molti appassionati che ci seguono, a distinguere bene quanto viene pubblicato sui media e li invito a riferirsi al nostro sito come fonte privilegiata; qui i dati reali vengono ben distinti dalle ipotesi e dalle supposizioni… insomma, se ci seguite avrete capito che cerchiamo di far funzionare la testa, ma sempre tenendo i piedi per terra.
Sul nostro sito, e solo sul nostro sito, potete essere sicuri di ciò che facciamo e di come la pensiamo e potete stare certi che le cose le facciamo con molta serietà.
Per gli Amici della Rocca
Mauro Belviolandi
Ps: il significato del nostro “no fantasy” sta nelle parole che abbiamo scritto; naturalmente non esprime contrarietà alla nota meritoria iniziativa del Borgo, che anzi apprezziamo per la positività nel campo della promozione turistica.
Cosa volete,oggi il mondo che ci circonda è pieno di pseudo giornalisti dalle cui bocche esce solo molta……aria.
Chi ha la “fortuna” di essere proprietario di una casa sa che per mantenerla tale occorre come e più del valore di un normale affitto per mantenerla tale.
Forse i nostri monumenti sono meno di una casa?
Non sono forse qualcosa in più che casa nostra?
Che persone saremmo se non facessimo bella “casa nostra”?